Quattro chiacchiere con…Paolo Vaccargiu!

E’ arrivato un mese fa al Sestu, sabato scorso il suo esordio con la nuova maglia a Pavia; è un classe ’94 ma ha già alle spalle tanti gol con la squadra del suo paese, la Spiga D’Oro Guspini, un campionato nazionale di spessore con la maglia dell’Atiesse ed una partecipazione da assoluto protagonista con la Sardegna juniores al Torneo delle Regioni del 2014 disputatosi in Friuli Venezia Giulia: quattro chiacchiere con Paolo Vaccargiu.

Ciao Paolo, com’è stato questo primo mese al Sestu?

In un mese che ci sono, mi sento già di aver appreso tante nozioni nuove, mi sto trovando benissimo, sin dal primo giorno mi sono sentito subito a casa. Ho trovato un gruppo molto unito, mi hanno aiutato subito a inserirmi e farmi sentire uno di loro, come se ci fossi dalla prima di campionato: non poteva essere il contrario visto che nella rosa sono presenti 5/6 giocatori che hanno alle spalle tanti campionati nazionali.

Da quello che hai potuto vedere fino a questo momento che idea ti sei fatto del girone? Pensi che la vittoria del campionato sia ancora possibile?

Secondo il mio punto di vista, avendo già fatto già un campionato nazionale due anni fa, e avendo visto alcune squadre di questo girone, penso che il Sestu a nomi sia una delle squadre, se non la squadra, più forte della serie B; però il pallone è tondo e ogni partita ha una storia a sè: sappiamo che abbiamo buttato dei punti importanti, però siamo sempre in corsa ed in questo mese si deciderà più dell 70% del campionato, sopratutto la settimana prossima contro il Carmagnola, capolista del girone.

Tu personalmente credi di poter dare un contributo importante alla causa promozione?

Io piano piano sto riacquistando la forma per poter comunque dare un supporto alla squadra e alla dirigenza in modo da poter conquistare gli obbiettivi posti a inizio stagione.

Ci tieni a ringraziare qualcuno in particolare per quanto riguarda questa tua nuova esperienza con la maglia del Sestu?


Volevo ringraziare per questo inizio stagione i compagni, ma sopratutto il DS Sandro Mura ed il mister Monsignori che sin dal primo giorno stanno credendo in me, facendomi crescere allenamento dopo allenamento.

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