C’è Chi Ciak Serramanna…tra passato, presente e futuro!

“Step by step”, ossia “passo dopo passo”. Potremmo così riassumere l’interessante e ambizioso progetto del C’è Chi Ciak. A raccontarci la storia ed i programmi futuri della società sono il presidente Vinicio Putzolu ed il mister Michele Scalas, i quali ci hanno concesso gentilmente questa intervista.


Iniziamo con Vinicio, presidente dall’estate del 2013; partendo dagli albori, parlaci di come è nato il C’è Chi Ciak e di come si è evoluta la società nel corso degli anni.

Buongiorno a tutti. L’Associazione C’è Chi Ciak viene fondata il 3 luglio 2002 a Serramanna da Luca Mannias, Mauro Marcialis, Giulio Cossu, Sebastian Pani e Stefano Zucca. Nasce come associazione culturale, sportiva e di solidarietà sociale. Nel 2002 organizza la rassegna estiva di Cinema all’aperto a Serramanna, poi negli anni successivi va in scena con diverse serate di “Cabaret”, fino ad arrivare al 30 settembre 2005 quando l’Associazione si affilia alla F.I.G.C. e partecipa al campionato di serie D di calcio a 5, grazie alla fusione tra l’Associazione Culturale C’è Chi Ciak e il gruppo di amici che negli anni precedenti disputava vari tornei di calcio a 5 sotto l’insegna del Vernici Piu. Ricordo ancora le prime partite del campionato di Serie D, allora ero un semplice tifoso e non perdevo una partita casalinga. Invitato dal Presidente storico Luca Mannias entro a far parte del CCC come dirigente nella stagione 2006/07, il gruppo era formato da dirigenti, mister, giocatori che conoscevo benissimo, dei grandi amici. Nel Luglio del 2013 vengo eletto presidente, carica che ricopro attualmente.


Sul presente….in seguito ad una campagna acquisti importante che necessariamente ha fatto di voi una delle candidate alla vittoria del campionato, dopo qualche giornata di assestamento la squadra sembra aver trovato il giusto equilibrio. Cosa ti aspetti da qui a fine campionato?

Nella stagione in corso abbiamo avuto un periodo di assestamento che ci è costato due sconfitte che bruciano ancora tanto. Poi la squadra lavorando duramente negli allenamenti ha ripreso a vincere esprimendo un buon futsal come visto nelle recenti vittorie. Ora si deve continuare a lavorare intensamente, senza mai abbassare la guardia perché ogni partita va giocata con la giusta fame di vittorie, poi a maggio faremo i conti.


E sul futuro….vedremo un C’è Chi Ciak in un campionato nazionale? Quali sono gli obiettivi per il futuro della società?

In futuro l’obbiettivo è di far crescere il settore giovanile, da quest’anno finalmente diventato realtà grazie anche alla disponibilità dataci dall’amministrazione comunale per l’utilizzo del nuovo Palazzetto di Bia Nuraminis. Un altro obbiettivo a breve termine è quello di raggiungere il massimo Campionato Regionale di C1 per restarci stabilmente. Il mio sogno ed il sogno della società è quello di vedere un giorno il C’è Chi Ciak disputare un campionato nazionale. Un sogno da coltivare con tanta passione, organizzazione, programmazione e oculatezza. Come dice una bella canzone dei Negrita…“C’è che ormai che ho imparato a sognare non smetterò



Passiamo la parola a Michele Scalas, allenatore della prima squadra. Mister, quali sono le sensazioni al termine del girone di andata?

Devo dire che sono soddisfattissimo dei ragazzi e di quanto hanno fatto vedere in queste prime undici giornate di campionato; se leviamo la sfortunata prestazione di Selegas contro l’Ussana nella quale abbiamo perso meritatamente devo dire che alla nostra classifica mancano i tre punti persi a mio parere immeritatamente per ciò che si è visto sul terreno di gioco contro la capolista Elmas. Nonostante non mi aspettassi di avere un -4 rispetto alla prima posizione, devo dire che il bilancio non può che essere positivo. Abbiamo costruito una rosa importante, nella quale oltre alla riconferma in blocco dello zoccolo duro della passata stagione, abbiamo preso dei giocatori importanti come Nurchi, Mascia, Abis, Zucca e Fadda che soprattutto nelle prime quattro gare hanno faticato un po’ a trovare l’amalgama con i “vecchi”.


Se dovessi definire la squadra con un aggettivo, quale sarebbe?

Sicuramente ho a che fare con ragazzi eccezionali, sia dal punto di vista sportivo, ma anche sotto il profilo umano. A me piace che tutti i componenti della rosa partecipino attivamente alla crescita, discutano con me le strategie e fissino gli obbiettivi, trovando le modalità di allenamento che più si adattino a tutti i componenti; per cui se dovessi definirli con un aggettivo questo sarebbe proprio “ECCEZIONALI”, bravi a dire la loro senza mai confondere i ruoli, disponibili con i compagni meno esperti e sempre pronti al sacrificio per cercare di far crescere una società che gli ha accolti come dei figli.


Cosa pensi serva da parte dai ragazzi per raggiungere gli obiettivi stagionali?

L’obiettivo dichiarato è la vittoria del campionato e per poterla raggiungere penso sia fondamentale che i ragazzi continuino a lavorare con sacrificio, umiltà, impegno ed unità d’intenti e poi cosa fondamentale e da non trascurare assolutamente è che…..(non me ne voglia il mio amico Simone Perra) l’Elmas inizi a perdere qualche punto per strada così da renderci più agevole la “remuntada”

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One thought on “C’è Chi Ciak Serramanna…tra passato, presente e futuro!

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