La 20ª giornata di Serie C1…in voci e commenti!

La capolista Monastir Kosmoto stacca il pass per il turno successivo in Coppa Italia e nella giornata di oggi supera il Futsal Villasor nel recupero infrasettimanale. La Jasnagora supera con fatica il Futsal 4 Mori, mentre la Delfino conquista tre punti importantissimi a spese del Cagliari Futsal. Ne approfitta la Mush Mediterranea, che espugna il campo del Domus Chia e si rilancia in classifica. Torna a sorridere il C’è Chi Ciak contro l’Athena Oristano. Brutta sconfitta interna per l’Elmas che cede dinanzi al Drillo’s Team. Seconda vittoria stagionale per l’Ichnos Sassari che ha la meglio sullo Zb Iron Bridge.

MONASTIR KOSMOTO – FUTSAL VILLASOR: 8-2 (giocata oggi)

2 Vaccargiu, 2 Scano, Mietto, Putzulu, Perra, S. Rocha (MK)

2 Faletra (FV)


JASNAGORA – FUTSAL 4 MORI: 4-2

2 Spanu, Cogotti, Olla (J)

Sarritzu, A. Corrias (F4M)

Ancora una vittoria per la Jasnagora de presidente Ledda, contro un ottimo Futsal 4 Mori che ancora una volta ha mostrato buoni segnali di crescita. In avvio di gara dopo una breve fase di studio è il Futsal 4 Mori a rendersi più pericoloso tastando i riflessi di Valdes in due circostanze, mentre solo al minuto numero 10 la Jasnagora si affaccia dalle parti di Piras con una pericolosa ripartenza non concretizzata da Spanu. Il Futsal 4 Mori sembra essere decisamente più “in palla” e passa meritatamente in vantaggio su schema da calcio d’angolo che porta Sarritzu a concludere al volo con un diagonale vincente che vale lo 0-1. La Jasnagora prova a reagire ma a rendersi più pericoloso è ancora il Futsal 4 Mori con due occasioni non capitalizzate da A. Corrias e Ferru, solo a 10 minuti dal termine del primo tempo un sinistro di Cogotti da posizione defilata si insacca alla spalle di Piras: 1-1 e squadre che sembrano destinate ad andare al riposo su questo risultato, se non fosse per una bella azione manovrata dei cagliaritani che porta Spanu ad andare a rete con un atipico gol di testa. Entrambe le squadre optano ancora per una difesa bassa, ed è ancora su calcio da fermo che il risultato si sblocca: calcio d’angolo dalla sinistra sul quale Soro trova ben appostato Olla che da pochi passi batte Piras per il 3-1. Il Futsal 4 Mori non si scompone ed alla prima disattenzione torna in partita con il solito A. Corrias, bravo a farsi trovar pronto nei pressi della linea di porta su calcio d’angolo calciato da Puddu. Passano i minuti ed ancora una volta Valdes salva il risultato su A. Corrias e Puddu, mentre Cano è costretto ad abbandonare anzitempo il terreno di gioco in seguito ad un duro contrasto con Valdes. Sul finale mister Salis prova a smuovere le acque con il portiere di movimento, ma ancora una volta è Spanu a respingere l’assalto degli ospiti, intercettando palla e concludendo a porta sguarnita per il definitivo 4-2 finale.

Il commento di Cogotti al termine della gara: “Gara molto equilibrata dall’inizio alla fine con in palio punti importanti, la Jasna si è dimostrata più coraggiosa e concreta nello sfruttare le occasioni costruite aggiudicandosi cosi l’intera posta in palio, il tutto non con poche difficoltá.”


DELFINO – CAGLIARI FUTSAL: 2-1

Picciau, A. Melis (D)

Cissè (C)

Grande reazione della Delfino di mister Piccoi che ancora una volta, dopo la vittoria sul C’è Chi Ciak, da dimostrazione di non essere inferiore alle squadre in lotta per i play-off. Complici le assenze dei due centrali rossoblù, Congiu e Rambaldi, fin dai primi minuti la Delfino capisce di poter approfittare di qualche sbavatura di troppo della retroguardia ospite, ma nonostante ció dopo una conclusione velenosa di Contu è il Cagliari Futsal a mettere la testa avanti grazie alla rete del giovane Cissè, che al minuto numero 14 scambia con Mura e batte Mosso dopo essersi liberato della rispettiva marcatura: 0-1. La Delfino non si scompone ed esprime un gioco fluido ed ordinato, affacciandosi dalle parti di Ledda con due conclusioni di R. Cocco e Caboni. Al minuto 20′ la Delfino potrebbe pareggiare i conti, ma la punizione dal limite dell’area calciata da Melis esce di poco sopra la traversa. Sul finale del primo tempo è invece Contu, sempre su punizione, a sfiorare l’incrocio di pali con una gran botta. Nella ripresa però la musica cambia, a salire in cattedra è l’esperienza di Ticca e compagni che trovano il pareggio su schema da calcio d’angolo complice una grave disattenzione difensiva che consente a Picciau di chiudere al secondi palo per il più facile dei gol. I giovani ragazzi di Gianni Melis accusano il colpo ed il ritmo della Delfino aumenta con il passare dei minuti, Ledda viene chiamato agli straordinari su una conclusione ravvicinata di Fransescoli e successivamente si ripete su Picciau. Al minuto 45 arriva il gol del 2-1: calcio di punizione di Melis, il quale trova la deviazione della barriera e beffa Ledda per la felicità dei padroni di casa. Il Cagliari ci prova con Contu e Paderi, ma entrambi i tentativi si infrangono su Mosso. A pochi minuti dal termine mister Melis opta per il portiere di movimento ma i tentativi vengono ripetutamente murati dalla solida difesa della Delfino. Grande nervosismo nel finale di gara, a farne le spese dopo il triplice fischio è l’estremo difensore Ledda che durante il saluto finale vede sventolarsi contro il cartellino rosso. Con la sconfitta di sabato il Cagliari Futsal subisce il sorpasso in classifica da parte della Mediterranea.

Il commento i Antonio Mura al termine della gara: “La gara di sabato non era affatto semplice, contro una squadra ben organizzata e con un buon giro palla, nonostante il vantaggio iniziale il loro gioco ci ha messo in difficoltà, con una difesa bassa pronta a colpire in ripartenza. Abbiamo provato in tutti i modi a realizzare il gol del pareggio, anche con il portiere di movimento ma non ci siamo riusciti. Per il futuro cerchiamo sempre di migliorare sia dalle vittorie che dalle sconfitte, puntiamo chiaramente ai play-off e cercheremo di mettercela tutta per raggiungere questo risultato.


ATHENA ORISTANO – C’È CHI CIAK: 2-4

Porru, Orrù (AO)

2 Nurchi, 2 A. Zucca (CCC)

Vittoria esterna fondamentale per il C’è Chi Ciak, che dopo due sconfitte consecutive torna a sorridere nonostante le assenze importanti che avrebbero potuto condizionare il match. Athena Oristano che opta per un pressing a tutto campo mentre il C’è Chi Ciak, considerate le limitate rotazioni in panchina, attende gli avversari ai 12 metri con una difesa bassa. Dopo 6 minuti di gioco è un diagonale di Nurchi a spezzare l’equilibrio iniziale, la reazione dell’Athena non si fa attendere ma Tuveri fa buona guardia sulle conclusioni di Porru e Crobu. Al minuto numero 17 una grave disattenzione della retroguardia oristanese, consente ad A. Zucca siglare la rete dello 0-2, punteggio sul quale si chiude il primo tempo. Nel secondo tempo l’Athena Oristano centra un clamoroso palo con Crobu su uno schema da calcio d’inizio, Barresi e compagni sono in evidente crescita e poco dopo trovano il gol che dimezza lo svantaggio grazie ad Orrù, stavolta sugli sviluppi di una rimessa laterale. L’Athena insiste e spreca due buone occasioni in superiorità numerica, mentre chi invece non sbaglia è Nurchi, che al minuto numero 10 ristabilisce il doppio vantaggio ospite: 1-3. L’Athena insiste con una prima linea di pressing alta nel tentativo di approfittare del calo fisico dei serramannesi, anche in questa circostanza Crobu e compagni rientrano in gara grazie ad un pallone recuperato da Porru e scaraventato in rete dallo stesso laterale oristanese, ma è l’esperienza degli ospiti ad avere ancora una volta la meglio, infatti alla prima disattenzione difensiva A. Zucca trafigge l’estremo difensore Mirai quando mancano 7 minuti al termine della gara: 2-4. Solo a due minuti dalla fine l’Athena prova a rientrare in gara con il portiere di movimento senza peró mai creare particolari difficoltà alla difesa del C’è Chi Ciak. Finisce dunque così, tra i rimpianti degli oristanesi per non essere riusciti ad approfittare delle numerose assenze degli ospiti ed il C’è Chi Ciak che d’altra parte recupera fiducia e serenità per il rush finale di stagione.

 

Il commento del presidente Putzolu al termine della gara: “Sono molto soddisfatto per la gara di sabato, nonostante le diverse assenze e dinanzi ad un Athena al gran completo i ragazzi hanno disputato una grande gara con tanto spirito di sacrificio, concentrazione, motivazione e qualità nelle giocate. Da qui al termine del campionato daremo il massimo per disputare i play-off.


DOMUS CHIA – MUSH MEDITERRANEA: 3-7

Boi, Angius, Simone (D)

3 Curreli, Arrais, Pireddu, Mura, Deiana (M)

Ancora una sconfitta per il Domus Chia, la 13ª di questa stagione, mentre d’altra parte la Mediterranea approfitta dello scivolone del Cagliari Futsal e con la vittoria di sabato si rilancia in classifica nella corsa ai play-off. Ci vogliono pochi secondi per capire che la Mediterranea ha le idee ben chiare, nemmeno un giro di lancette e su schema da calcio d’inizio Arrais porta in vantaggio i rossoblù: 0-1. Il Domus fatica a ripartire e subisce la rete del doppio svantaggio ancora su calcio da fermo, stavolta peró è Samuele Deiana ad iscriversi al tabellino dei marcatori. Dopo la rete di Deiana il Domus abbassa il proprio baricentro ed attende l’avversario nella propria metá campo, ma la Mediterranea si dimostra ancora una volta cinica e determinata, verso le metà del primo tempo un “coast to coast” di Davide Mura porta quest’ultimo a concludere a rete con un destro da posizione defilata che vale lo 0-3. Nelle file del Domus le assenze di Melis, Atzeni e Boi pesano come un macigno, inoltre la Mediterranea esprime un possesso palla dinamico e fluido, fattori che portano inevitabilmente ad un crollo dei padroni di casa quando nella seconda metà dei primi 30 minuti arrivano le reti di Curreli, con una bella conclusione al volo su assist di Cadoni, e di Pireddu, grazie ad una bella combinazione con Casu: 0-5 e gara defintivamente incanalata sul binario Mediterranea. In apertura di ripresa, intorno al minuto numero 5, Simone prova a scuotere i suoi ed accorcia le distanze, ma il tentativo del Domus di riaprire la gara viene stroncato sul nascere 6 minuti dopo dall’ottimo Curreli, che al secondo palo capitalizza l’assist di Deiana per l’1-6. Arriva pochi minuti dopo la reazione del Domus, con Granella che serve Boi nei pressi dell’area di rigore difesa da Locci consentendo al centrale del Domus di realizzare la rete del 2-6. Il botta e risposta finale tra Angius e Curreli, per lui tripletta personale, vale solo ai fini della classifica marcatori. Per la Mediterranea una vittoria importantissima alla vigilia del match contro la Jasnagora, per il Domus sarà importante archiviare prima possibile la gara di sabato e cercare di racimolare punti importanti in questo finale di stagione ed evitare la lotteria dei play-out.

Il commento di mister G.M. Serra al termine del match: “Sono chiaramente soddisfatto della partita disputata sabato, abbiamo gestito al meglio la gara sia a livello di rotazioni che a livello di approccio mentale approfittando anche delle importanti assenze nelle file del Domus, squadra insidiosa e che ci ha sempre messo in difficoltà. Son contento per come abbiamo interpretato la gara e per la risposta che hanno dato tutti i giocatori che sono stati chiamati in causa, anche chi normalmente ha un minutaggio ridotto rispetto agli altri.


ELMAS C5 – DRILLO’S TEAM: 2-7

Pintauro, Atzeni (E)

3 T. Ribas, 2 Meloni, 2 Contena (D)

Bruttissimo scivolone interno per l’Elmas di mister Perra, ad avere la meglio nello scontro diretto in chiave salvezza è il Drillo’s Team che espugna il Palazzetto di Elmas e porta a 4 i punti di distacco dai masesi. La situazione di stallo viene sbloccata dagli ospiti, con Meloni che al termine di un’azione personale supera in uscita Bisesti e deposita la sfera in rete. L’Elmas accusa il colpo ma reagisce con Manunza che da ottima posizione centra il palo, mentre d’altra parte il Drillo’s va nuovamente a segno, stavolta con un elegante pallonetto di Tuffu sul quale T. Ribas deve solo appoggiare di testa in rete per il più facile dei gol: 0-2. L’Elmas non ci sta e risponde colpo su colpo alle sortite offensive degli olbiesi, ma il gol che dimezza lo svantaggio arriva solo sul finale del primo tempo con un rigore concesso dal direttore di gara trasformato dallo specialista Pintauro: 1-2 e squadre al riposo. Contrariamente a quanto accaduto nella gara di andata il pressing imposto dai masesi nel secondo tempo non produce i suoi frutti, ed alla prima opportunità il Drillo’s cala il tris con Meloni, stavolta servito da Contena. Sempre in fase di transizione T. Ribas riceve da Contena e porta a 3 le reti di vantaggio sui gialloneri quando sono trascorsi solo due minuti. La reazione dell’Elmas si infrange sul palo, inoltre due interventi di Pani impediscono ai locali di riaprire il match. La gara si accende e l’Elmas esaurisce il bonus di falli a disposizione, fattore che consente a T. Ribas di realizzare la rete dell’1-5 su tiro libero. Negli ultimi 10 minuti gli ospiti affondano il colpo grazie a Contena, che su assist del solito T. Ribas chiude i giochi. Sul finale il gran gol di Atzeni rende meno amara la sconfitta per i padroni di casa, ma c’è ancora spazio per l’ultima marcatura di Contena che fissa il punteggio sul definitivo 2-7.

Il commento di Senes al termine del match: “Tre punti fondamentali, siamo scesi in campo concentrati e abbiamo preso in mano la gara fin da subito. I 2 gol iniziali hanno incanalato la partita nel verso giusto. Nel secondo tempo siamo stati cinici nel colpire l’Elmas in ripartenza ed allo stesso tempo bravi a gestire il possesso palla nel momento cruciale della partita, fattore che ci era mancato nelle ultime gare.


ZB IRON BRIDGE – ICHNOS SASSARI: 3-7

2 Saba, Losengo (ZB)

4 A. Sechi, 2 Marogna, Cuccuru (IS)

Pesantissimo K.O. casalingo per lo Zb Iron Bridge in quella che doveva essere la gara decisiva per riaprire la corsa alla salvezza arriva invece una sconfitta dolorosa che ridimensiona notevolmente le conseguenti chances di salvezza. Inizio shock per i locali, passano solo 10 minuti ed i sassaresi conducono 0-2 grazie alle reti di A. Sechi e Marogna che di fatto spianano la strada in avvio di gara. Solo al minuto numero 10 arriva la reazione dei padroni di casa, grazie ad uno schema su calcio di punizione finalizzato da Losengo che di fatto riapre la gara. Ma proprio quando ci si aspettava la reazione dello Zb, è l’Ichnos Sassari a premere sull’accelleratore, Antonio Sechi si carica la squadra sulle spalle e mette a segno la doppietta che  risulterà decisiva per l’esito finale del’incontro, in particolare il gol dell’1-4 ad un minuto dalla fine è un autentico capolavoro, con A. Sechi che si libera di tre avversari e a tu per tu con Maciocco non sbaglia. In apertura di ripresa Marogna allunga per l’1-5, lo Zb accusa il colpo ma dopo pochi minuti alza il proprio baricentro ed il forcing degli olbiesi nella doppietta messa a segno da Saba verso la metá del secondo tempo, in entrambi i casi è Datome a servire il pivot olbiese che da distanza ravvicinata non sbaglia. Lo Zb ha ancora l’occasione per rientrare in gara, ma non sfrutta l’espulsione di Faedda tra le file dei Sassaresi, con il giovane estremo difensore sassarese Fois bravo a respingere qualsiasi iniziativa. A 10 minuti dal termine sugli sviluppi di una ripartenza Losengo viene atterrato nel tentativo di liberarsi della propria marcatura, il direttore di gara non ravvisa alcuna irregolarità e nelll’azione successiva arriva il sesto gol dell’Ichnos firmato dal solito Antonio Sechi. Sul finale arriva anche il colpo del k.o. da parte del classe 2000 Cuccuru, che da alcune settimane a questa parte insieme a Casu è stato aggregato definitivamente alla prima squadra. Per l’Ichnos un bel segnale al campionato, i ragazzi di mister Soriga lotteranno fino a quando la matematica gli darà la possibilità, per lo Zb una chiara occasione sciupata dinanzi al proprio pubblico.

Soddisfatto, il presidente dei sassaresi Depperu, al termine della gara: “Partita quasi mai in discussione, abbiamo disputato una partita gagliarda nella quale nonostante le numerose occasioni avute e non concretizzate abbiamo portato a casa il risultato. La squadra ha dimostrato voglia di mantenere la categoria, nota positiva la prestazione del giovane Fois e l’attenzione in fase difensiva anche in situazione di inferiorità numerica. Per il resto le assenze di Tellier e Ceffoni hanno facilitato l’andamento del match a nostro favore, ma allo stesso tempo bisogna dar merito alla prestazione della squadra, sabato attendiamo l’Elmas in una gara che potrebbe dare ulteriore morale in questo finale di stagione.

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