La 21ª giornata della Serie C1…in voci e commenti!

 

Ennesima vittoria per il Monastir Kosmoto, stavolta i tre punti arrivano sul campo del Futsal 4 Mori. La Jasnagora fa suo lo scontro diretto con la Mush Mediterranea e stacca le inseguitrici nella lotta ai play-off. Vittoria all’ultimo respiro per il Cagliari Futsal che supera l’Athena Oristano. Tre punti importanti anche per il C’è Chi Ciak contro lo Zb Iron Bridge. Sorride anche il Drillo’s Team che archivia la pratica Domus Chia. L’Elmas espugna il campo dell’Ichnos Sassari e batte un colpo in zona play-out. Risponde il Futsal Villasor che tra le mura amiche ha la meglio sulla Delfino.

MUSH MEDITERRANEA – JASNAGORA: 4-5
⚽️ 3 Arrais, Casu (M)
⚽️ 2 Cogotti, Spanu, Soro, Contini (J)

Un tempo per parte, tante emozioni, ma al triplice fischio a sorridere è la Jasnagora di mister Dessì che, dopo un gran primo tempo, nella seconda frazione di gioco soffre ma riesce a contenere il forcing dei locali. In apertura è la Jasnagora a prendere in mano le redini della gara ed i primi 15 minuti del match sono quasi interamente di marca Jasnagora: prima gli ospiti sfiorano il gol con Spanu, dopodichè lo stesso pivot cagliaritano si fa perdonare quando ben servito da Contini su calcio da fermo, porta in vantaggio i suoi con una conclusione di destro da distanza ravvicinata, pochi minuti dopo arriva invece la rete di Soro il quale vince un contrasto all’interno dell’area di rigore e batte ancora una volta l’estremo difensore cagliaritano. La Mediterranea fatica ad imporre il proprio gioco e ad approfittarne è ancora la Jasnagora, stavolta grazie a Cogotti che nel tentativo di imbucare su Spanu beffa l’incolpevole Ferraro, che vede la sfera finire in rete a fil di palo. La Mediterranea prova a riordinare le idee e reagisce con Arrais, migliore in campo dei locali, che in due occasioni impegna seriamente Valdes dalla distanza, ma a fare la differenza nella prima frazione è la determinazione e la cattiveria in fase offensiva della Jasnagora, al minuto 18 Spanu riceve palla dalla sinistra, si libera della rispettiva marcatura e serve Contini che insacca: 0-3, tra le proteste dei padroni di casa per un contrasto in cui Ferraro è rimasto a terra una manciata di secondi prima della rete del centrale cagliaritano. A 8 minuti dal termine del primo tempo capitan Arrais riapre la partita con un calcio di punizione dai 10 metri, destro chirurgico che lascia Valdes di sasso: 1-3. Passano solo tre minuti ed ancora Arrais si ripete sugli sviluppi di un fallo laterale, con una gran botta che, complice una deviazione, termina alle spalle di Valdes. Sul finale del primo tempo brutto gesto antisportivo di Anselmo Sanna, che a palla lontana colpisce volontariamente Cogotti al volto e si vede sventolare contro il rosso diretto dal direttore di gara. Nei minuti che seguono la Jasnagora non riesce ad approfittare della superiorità numerica scaturita dall’espulsione di Sanna e le squadre vanno al riposo con Soro e compagni in vantaggio di due reti. Nel secondo tempo, in apertura, Cogotti sale in cattedra e da posizione defilata supera Ferraro in uscita con un pallonetto chirurgico allungando per il 2-5 che sembrerebbe incanalare il match sul binario Jasnagora in maniera definitiva. Sotto di tre reti peró Casu e compagni non si perdono d’animo e schiacciano la Jasnagora nella propria metà campo nei venti minuti che separano alla fine del match. La reazione è veemente, ed è ancora una punizione calciata da Arrais a riaprire la gara cinque minuti dopo la rete di Cogotti: 3-5. Intorno al minuto numero 16 la Jasnagora inoltre esaurisce il bonus di falli, e pochi istanti dopo un gran diagonale di Casu dalla destra dimezza lo svantaggio e porta i rossoblù ad una sola lunghezza dal pari. Negli ultimi dieci minuti la Mediterranea sfiora il gol del pari in almeno tre occasioni, mentre la Jasnagora sfiora la sesta rete con Cogotti, che non arriva di poco su un filtrante di Spanu. Termina così una bella gara giocata a viso aperto da entrambe le squadra, nella quale a fare la differenza è stato il miglior approccio alla gara da parte della Jasnagora.

Il commento di Alessandro Falconi al termine della gara: “Abbiamo preparato la gara nel migliore dei modi consapevoli degli errori commessi nella gara di andata. Qualche disattenzione di troppo sulle palle inattive ed un vistoso calo nel secondo tempo hanno rischiato di vanificare quanto di buono costruito nella prima frazione. Vittoria importantissima che ci consente di guardare con fiducia a queste ultime 5 giornate.


FUTSAL 4 MORI – MONASTIR KOSMOTO: 2-6
⚽️ Medda, Corrias (F4M)
⚽️ 2 Mietto, 2 Wilson, Vaccargiu, S. Rocha (MK)

Diciannovesima vittoria stagionale per il Monastir Kosmoto, stavolta a cadere sotto le sortite offensive di Mietto e compagni è il Futsal 4 Mori di mister Salis. I locali provano ad imporre un pressing a tutto campo nel tentativo di contrastare il possesso palla della capolista Monastir, ma dopo 6 minuti di gioco Vaccargiu finalizza nel migliore dei modi uno schema da calcio d’angolo e porta in vantaggio i suoi: 0-1. La reazione del Futsal 4 Mori non tarda ad arrivare, passano infatti pochi minuti ed arriva il gol del pari, con una palla recuperata sulla trequarti avversaria e successiva ripartenza in superiorità numerica finalizzata da Panduccio e Medda: 1-1. Intorno alla metà del primo tempo è ancora il Monastir Kosmoto a mettere la testa avanti, stavolta è Wilson a ricevere palla dalla sinistra e liberatosi dell’avversario conclude a rete con un destro che trafigge Piras: 1-2. La rete dello svantaggio non scalfisce i padroni di casa, che per la seconda volta ristabiliscono la parità, in questa occasione direttamente su calcio di punizione trasformato da Alberto Corrias: 2-2. Su questo punteggio il Monastir alza il proprio baricentro e dopo due nitide occasioni fallite trova il gol con Mietto, bravo a correggere in rete di testa un assist di Wilson a pochi minuti dal termine del primo tempo. Nel secondo tempo la musica cambia, il ritmo tenuto dal Futsal 4 Mori nei primi 30 minuti viene meno e di conseguenza emerge la qualità e l’esperienza degli ospiti che allungano sul 2-4 ancora su schema da calcio d’angolo, rete che porta la firma di S. Rocha. Stavolta Ferru e compagni accusano il colpo e subiscono la rete del 2-5 su ripartenza finalizzata da un ispirato Wilson. Ad una manciata di minuti dal termine gli ospiti rifilano agli avversari il colpo del k.o., con Mietto che si iscrive ancora una volta al tabellino dei marcatori grazie ad un’azione personale che lo vede battere Piras per la seconda volta: 2-6. Solo la matematica ormai separa il Monastir dalla vittoria del campionato, per quanto riguarda gli ospiti resta invece un ottimo primo tempo ed un passivo forse troppo severo per quanto mostrato in campo.

Il commento di Marco Perra al termine della gara: “Gara praticamente mai in discussione se non nella prima parte.
Attraversiamo un momento delicato in quanto vediamo finalmente il traguardo alla portata, ma per il doppio impegno rischiamo di essere a corto di uomini date le importanti assenze di Fischer e Mattana. Abbiamo comunque un ottima rosa e tenteremo con tutte le forze di andare avanti il piu possibile anche in Coppa Italia, competizione alla quale teniamo particolarmente.


CAGLIARI FUTSAL – ATHENA ORISTANO: 3-2
⚽️Cissè, Contu, Pillosu (C)
⚽️Fadda, Mattia Frau (AO)

Vittoria all’ultimo respiro per il Cagliari Futsal, che riconquista la terza posizione e doma un’Athena comunque protagonista di una buonissima prestazione. Settimana delicata per gli ospiti, si dividono infatti le strade di mister Gianni Pitzalis e degli oristanesi, la squadra in queste ultime 5 giornate sarà seguita da Giuseppe Flore. Fin dalle prime battute di gioco le due compagini impongono un ritmo altissimo che caratterizzera l’intera gara, le occasioni fioccano e dopo un clamoroso palo un preciso mancino di Fadda sorprende il giovane esordiente De Benedictis: 0-1 e gara in salita per i rossoblù. Lo stesso De Benedictis poco dopo si rende protagonista di un intervento decisivo su Crobu, che a tu per tu con l’estremo difensore cagliaritano si vede respingere la sua conclusione, sulla ribattuta si avventa Porru che peró conclude di poco a lato. La gara si accende, in quanto il Cagliari Futsal preme sull’accelleratore alla ricerca del pari, ma la reazione dei locali è confusa ed affidata alle iniziative dei singoli. Passano otto minuti dal gol dell’Athena ed un’indecisione dell’esordiente Sanna, classe ‘99 consente a Cissè di firmare il gol del pari a porta praticamente sguarnita: 1-1 quando mancano 10 minuti alla fine del primo tempo. Poco dopo l’estremo difensore oristanese si fa perdonare in quanto risulta decisivo in almeno due circostanze, su Contu e Mura, mentre prima dello scadere della prima frazione di gioco è la traversa a negare la gioia del gol a Contu. Nel secondo tempo la musica non cambia, entrambe le squadre collezionano occasioni da rete ma allo stesso tempo peccano di poca lucidità sotto porta, a fine gara saranno tre i legni per i rossoblù ed un palo per gli oristanesi. La situazione di equilibrio viene spezzata da Mattia Frau, che approfitta di una bella azione personale di Barresi e finalizza per il nuovo vantaggio ospite: 1-2. Come accaduto nella prima parte di gara, il Cagliari Futsal risponde colpo su colpo e dopo aver sfiorato il gol con un diagonale di Rambaldi che termina sul palo, una gran conclusione mancina di Contu vale il pari a soli 6 minuti dal termine: 2-2 con tanto di dedica allo squalificato Ledda. Ad una manciata di minuti dal triplice fischio non è finita qui, mister Melis decide di giocarsi il tutto per tutto con il portiere di movimento, i tentativi iniziali si infrangono sulla difesa oristanese, ma alla prima sbavatura Paderi trova il corridoio giusto per Pillosu il quale realizza la rete che fa esplodere di gioia il pubblico di casa, finisce così infatti, con l’Athena che probabilmente avrebbe meritato qualcosa in più, ma onore e merito al Cagliari Futsal per averci creduto maggiormente in un match che pareva indirizzarsi verso il pari.

Il commento di Riccardo Rambaldi: “Bella partita contro un Oristano mai domo. Abbiamo avuto tante occasioni sotto porta non sfruttate al meglio ed un po’ di sfortuna. Nonostante qualche distrazione, la squadra sta dando segnali di crescita da 2 mesi a questa parte, sopratutto sotto l’aspetto tattico e difensivo, non a caso siamo la seconda miglior difesa del campionato e sabato siamo riusciti, anche grazie ad un gran spirito di squadra, a limitare gli attacchi avversari. Un pensiero va al capitano Elia Congiu, assente ormai da 3 gare e reduce da operazione chirurgica, sperando di rivederlo in campo quanto prima. Abbiamo i playoff praticamente assicurati ma non dobbiamo abbassare il ritmo. Ora testa alla trasferta di Olbia.”


C’È CHI CIAK – ZB IRON BRIDGE: 6-3
⚽️ 2 A. Zucca, Nurchi, Marini, Manunza, autogol (CCC)
⚽️Tellier, Bandinu, Chessa (ZB)

Non di certo il miglior C’è Chi Ciak della stagione, ma a referto restano tre punti importantissimi che consentono a Manunza e compagni di seguire la scia delle contendenti ai play-off. Gli ospiti si presentano a Serramanna con rotazioni ampiamente limitate, ma dimostrano fin dai primi minuti di volersi giocare le proprie carte a disposizione. Apre le danze Marini, che porta subito in vantaggio il C’è Chi Ciak, ma al minuto numero 10 Tellier risponde presente e sigla la rete del momentaneo 1-1. I ritmi della gara sono blandi ed il possesso palla dei locali per quanto ordinato si rivela spesso poco incisivo, nonostante ció comunque è ancora il C’è Chi Ciak a ristabilire il vantaggio, stavolta per via della rete di Andrea Zucca. Sul finale del primo tempo lo Zb Iron Bridge ha l’occasione per pareggiare i conti, in seguito all’esaurimento del bonus di falli a disposizione l’arbitro concede un tiro libero agli ospiti ma la conclusione di Tellier si stampa sulla traversa, squadre che dunque vanno al riposo sul risultato di 2-1. Nella ripresa il C’è Chi Ciak mostra evidenti segnali di nervosismo, Garau viene espulso per proteste e gli olbiesi ne approfittano con Bandinu che ben servito da Tellier fa valere la momentanea superiorità numerica e realizza il 2-2. Incassato il colpo il C’è Chi Ciak non si scompone e poco dopo, ancora con capitan Zucca, si riporta avanti nel tentativo di affondare il colpo decisivo, ma per la seconda volta i padroni di casa restano in inferiorità numerica per via dell’espulsione di Aquilina, in questa circostanza peró lo Zb Iron Bridge non ne approfitta e va solo vicino al gol del pari con una bella azione personale di Tellier che superato Tuveri in situazione di uno contro uno non trova la porta. Passano i minuti ed il C’è Chi Ciak si rende sempre più pericoloso, ma proprio nel momento migliore dei locali arriva la rete degli ospiti a 8 minuti dal termine, marcatura che consente a Chessa di iscriversi al tabellino dei marcatori successivamente ad una bella azione personale del laterale olbiese. Non passano nemmeno 50 secondi che ci pensa Manunza a togliere le castagne dal fuoco, il laterale cagliaritano riceve palla da Nurchi e lascia partite un preciso mancino che si spegne sotto la traversa. Sul 4-3 lo Zb Iron Bridge accusa il colpo e ad approfittarne è il C’è Chi Ciak che nel giro di 5 minuti chiude la gara, prima con Nurchi e poi con la sfortunata autorete della retroguardia olbiese sulla conclusione di Pilloni: 6-3 il risultato finale. Per lo Zb Iron Bridge ancora una sconfitta ma note sicuramente positive per quanto riguarda il futuro, ottima infatti la prestazione dei due giovanissimi classe 2002 Cavallaro ed Indragoli, chiamati in causa per ampi tratti del match i quali non hanno deluso fatto rimpiangere le assenze. Nota negativa l’espulsione di Tellier nella seconda parte della ripresa che salterá sicuramente il prossimo turno.

Il commento di Andrea Manunza al termine della gara: “La situazione è molto difficile in quanto è un periodo in cui per diversi motivi non riusciamo ad allenarci al completo. Preso atto di questa situazione, ci teniamo stretta la vittoria di sabato e faremo di tutto per concludere il campionato nel miglior modo possibile, dunque se dovessimo disputare i play-off ben vengano in quanto sarebbero il giusto riconoscimento a quanto di buono fatto fino ad ora. Mancano 5 partite e daremo il massimo fino alla fine per non avere rimpianti al termine della stagione.


FUTSAL VILLASOR – DELFINO: 4-3
⚽️ 2 Valdes, L. Serra, Faletra (FV)
⚽️ 2 Francescoli, Picciau (D)

Torna a sorridere il Futsal Villasor, lo fa tra le mura amiche al termine di una grande prova di carattere che ha visto i cagliaritani cedere di misura al cospetto di una squadra che ha mostrato maggiore cattiveria e determinazione. Specie nel primo tempo, il Futsal Villasor si rende più pericoloso e propositivo e trascinato da un ispirato Valdes si porta sul 2-0 quando sono trascorsi 13 minuti: prima il laterale del Futsal Villasor sblocca la gara con un colpo di tacco su assist di L. Serra, e poco dopo conclude alle spalle di Mosso dopo una bella azione personale. Lo stesso Mosso risponde presente su Faletra poco dopo, ma è ancora il Futsal Villasor ad andare a segno con una gran botta di Luca Serra che vale il 3-0. Negli ultimi 10 minuti del primo tempo la Delfino riordina le idee e sfiora il gol con una conclusione di F. Locci e con un palo colpito da D. Cocco, tentativi che però non bastano per far si che i cagliaritani accorcino le distanze. Nella ripresa la musica cambia, il Futsal Villasor non tiene il ritmo imposto nella prima parte di gara ed alla prima sbavatura viene punito, di fatto dopo un solo giro di lancette Picciau realizza la rete del 3-1 su assist di Francescoli. La gara si accende e gli animi si scaldano, con i direttori di gara che hanno difficoltà a tenere sotto controllo la gara, mentre su schema da calcio d’angolo Francescoli insacca per il 3-2 che dimezza lo svantaggio. La situazione si complica ulteriormente per i locali quando Grieco vede sventolarsi contro il secondo cartellino giallo e lascia anzitempo il terreno di gioco, ma la difesa locale guidata da Pisanu fa buona guardia e non concede nulla. L’inerzia della gara sembra spostarsi sul versante Delfino, nonostante Mosso salvi il risultato su Suella e Faletra, ma a 5 minuti dal termine in seguito ad un acceso diverbio tra Mosso e Suella, quest’ultimo viene espulso e la Delfino opta per il portiere di movimento nel tentativo di riprendere la gara: clamorosamente la mossa degli ospiti si rivela controproducente in quanto Faletra recupera palla e segna la rete del 4-2 che fa esplodere di gioia il pubblico di casa. Solo nei minuti di recupero arriva la reazione della Delfino, protagonista ancora Francescoli che risolve una mischia nei pressi dell’area di rigore avversaria e sigla la rete del 4-3 che chiude il match.

Il commento di Andrea Pani: “Vittoria fondamentale, sabato ci aspetta una gara difficilissima che affronteremo con assenze pesanti. Da sottolineare l’ingresso in campo di Paolo Pisanu, decisivo in almeno due occasioni. Daremo il massimo gara dopo gara cercando di racimolare più punti possibile in questo finale di stagione.


DRILLO’S TEAM – DOMUS CHIA: 4-2
⚽️ 2 T. Ribas, Casalunga, Senes (DT)
⚽️ Boi, Simone (D)

Ancora una vittoria per il Drillo’s Team di mister Bavaro, che fa suo lo scontro diretto contro il Domus Chia e conferma quanto di buono mostrato in questo ultimo periodo. Gli ospiti, nelle cui file si registra il ritorno in campo di Matteo De Agostini, si presentano al Palazzetto Comunale di Padru con rotazioni limitate, il Drillo’s legge al meglio questa situazione e parte forte con una prima linea di pressing alta, trascorrono infatti pochi giri di lancette e Meloni ruba palla nella metà campo avversaria e serve T. Ribas per il gol del vantaggio locale: 1-0. In risposta il Domus mostra un atteggiamento più prudente, ma sempre pronto a far male grazie alla rapiditá dei suoi giocatori, su tutti Piddiu. Poco dopo, quando il cronometro segna il minuto numero 16, il Domus Chia batte un colpo e stabilisce il momentaneo pari grazie ad una bella rete di Simone, che spalle alla porta si gira e conclude alle spalle di Pani: 1-1. Nei minuti che separano allo scadere della prima frazione, il Domus Chia acquisisce fiducia nei propri mezzi, segue dunque una fase del match equilibrata con i due estremi difensori che peró fanno buona guardia sulle rispettive sortite offensive. Il secondo tempo segue la falsa riga del primo, in apertura Secci si supera sulla conclusione di Casalunga, ma più tardi lo stesso estremo difensore ospite nulla puó quando T. Ribas incrocia con un diagonale chirurgico dai 10 metri e riporta in vantaggio i suoi: 2-1. Orfani di Graça, Fadda e Melis, la situazione per il Domus si complica in seguito all’espulsione di Granella, infatti il Drillo’s approfitta della momentanea superiorità numerica e porta a due le reti di scarto grazie alla marcatura di Casalunga che da distanza ravvicinata capitalizza una bella azione corale. A 7 minuti dal termine il Domus prova a giocarsi il tutto per tutto con il portiere di movimento, ma al primo affondo Senes intercetta palla e porta a 4 le reti dei padroni di casa: 4-1 e gara virtualmente chiusa. Nonostante i pochi minuti che separano dal triplice fischio, il Domus tira fuori l’orgoglio ed accorcia le distanze con una grande conclusione di Boi dalla distanza: 4-2. Finisce così, con il Drillo’s che compie un ulteriore passo decisivo verso la salvezza, mentre per il Domus Chia ancora un passo falso che mette a serio rischio la propria permanenza nella massima categoria regionale.

Il commento di mister Bavaro: “Avevamo l’obbligo di far valere il fattore campo in questo sconto diretto. Tre punti meritati, anche agevolati dalle ridotte rotazioni di Domus. Diverse squadre hanno vinto in zona salvezza e questo alza ulteriormente la quota da raggiungere per evitare i play-out. Il destino ci ha riservato un calendario “sfidante” per le ultime 5 gare e questo deve portarci a spremere tutto quello che abbiamo ancora dentro, in primis come orgoglio personale, dopodichè tireremo le somme. In tutto ciò, il mio più grande desiderio è riuscire a vedere tutti i ragazzi disponibili in palestra per questo mese e poter contare sul contributo di tutti, sperando che rientrino tutti gli ultimi infortunati.


ICHNOS SASSARI – ELMAS C5: 1-3
⚽️ D. Pilo (IS)
⚽️ 2 Marras, Manunza (E)

Doveva essere la gara della svolta ma così non e stato, almeno per quanto riguarda i sassaresi che non si ripetono dopo l’ottima prestazione in casa dello Zb Iron Bridge. Risultato fondamentale invece per quanto riguarda i gialloneri di mister Perra, che scacciano via la crisi e festeggiano così il ritorno alla vittoria. Complice l’importante posta in palio, entrambe le squadre optano per un atteggiamento prudente, e nella prima frazione è l’Ichnos a provare a condurre la gara, ma dopo 10 minuti Marras recupera palla nella trequarti e da posizione defilata conclude di sinistro portando in vantaggio l’Elmas: 0-1. La gara nei primi 30 minuti regala poche emozioni, a fare la differenza è l’esperienza e la pazienza dell’Elmas che sul finale trova la rete del raddoppio grazie ad una ripartenza ben orchestrata da Taris, Marrocu e Manunza, con quest’ultimo bravo a farsi trovar pronto al secondo palo: 0-2 e squadre al riposo. Nella seconda frazione l’Ichnos alza ulteriormente il proprio baricentro nel tentativo di recuperare il doppio svantaggio, e Marogna si vede annullare la rete del potenziale 1-2 per una presunta carica su Bisesti. È ancora l’Ichnos a rendersi pericoloso pochi istanti dopo, ma D. Pilo centra la traversa da buona posizione. Nella seconda parte della ripresa l’Elmas si riaffaccia dalle parti di Fois, che si supera sulla conclusione di Marrocu, ma lo stesso estremo difensore nulla puó quando lo stesso Marrocu recupera palla, scarica su Manunza il quale intelligentemente serve Marras per il gol dello 0-3 che pesa come un macigno sui sassaresi. L’Ichnos Sassari tenta il tutto per tutto con il portiere di movimento senza peró creare grossi patemi alla retroguardia masese, arriva infatti troppo tardi la rete di D. Pilo che sicuramente rende meno amara la sconfitta per i padroni di casa, mentre sul finale un miracolo di Fois su tiro libero di Atzeni e l’espulsione di Marogna chiudono definitivamente il match.

Il commento di mister Soriga: “Partita che l’Elmas ha meritato di vincere, gli avversari sono stati bravi ad attenderci e colpire in velocitá. Per tutto il primo tempo abbiamo avuto poca pazienza nel giro palla, mentre nel secondo tempo abbiamo regalato il terzo gol per via di una nostra ingenuità. Sul finale abbiamo sprecato diverse occasioni nonostante l’espulsione di Marogna. In definitiva posso comunque ritenermi soddisfatto considerando che abbiamo schierato ben 6 giocatori under 19 e sono altrettanto soddisfatto dell’impegno profuso dai ragazzi. Affronteremo le prossime partite con il massimo impegno, dando tutto per onorare il campionato.

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