La 22ª giornata della Serie C1…in voci e commenti

La 22ª giornata della Serie C1…in voci e commenti

 

Il Monastir Kosmoto supera la Mush Mediterranea tra le mura amiche ma per via della vittoria della Jasnagora contro il Drillo’s Team deve rinviare la festa per la promozione. La 22ª giornata coincide con il primo verdetto della stagione: l’ Ichnos Sassari cade a Domus e saluta la massima categoria regionale. Il Cagliari Futsal vince in rimonta in casa dello Zb Iron Bridge, le cui speranze di salvezza sono ridotte al lumicino. Prosegue il momento negativo del C’è Chi Ciak, che esce sconfitto dal palazzetto di Elmas. Importanti vittorie per Futsal 4 Mori e Delfino, rispettivamente contro Futsal Villasor ed Athena Oristano.

MONASTIR KOSMOTO – MUSH MEDITERRANEA: 7-3

⚽️ 3 S. Rocha, Salisci, Mietto, Vaccargiu, Wilson (MK)

⚽️ Casu, Deiana, Mura (M)

Solo un punto separa la capolista Monastir Kosmoto dalla storica promozione in Serie B, sabato Mietto e compagni hanno avuto la meglio sulla Mediterranea per la terza volta in questa stagione, dimostrando ancora una volta la propria qualità e superiorità rispetto alle inseguitrici. Nei primi minuti di gara parte meglio la Mediterranea, con Casu, Mura e Cadoni che falliscono tre nitide occasioni per il vantaggio. Chi invece non sbaglia è Wilson, che al termine di una bella azione personale lascia partire un gran destro che si spegne all’incrocio dei pali: 1-0. Come spesso accaduto in questa stagione, il raddoppio dei padroni di casa arriva su calcio piazzato, protagonista S. Rocha che finalizza nel migliore dei modi un perfetto schema da calcio d’angolo. Intorno al minuto numero 20, la Mediterranea accorcia le distanze e riapre la gara con Simone Casu, che liberatosi della rispettiva marcatura conclude dalla distanza e trova la rete del 2-1, risultato su cui si chiude il primo tempo. Nel secondo tempo la capolista non sbaglia l’approccio e con Mietto si porta sul risultato di 3-1, il pivot brasiliano al termine di una bella azione personale salta anche Ferraro e deposita in rete, successivamente alla rete di Mietto i padroni di casa fanno valere per l’ennesima volta in questa stagione la loro maggiore qualità ed esperienza, castigando severamente la retroguardia cagliaritana ad ogni minima disattenzione, infatti prima Vaccargiu mette la sua firma personale sul 4-1 trasformando un calcio di rigore concesso dal direttore di gara, e pochi minuti dopo Salisci porta a 5 le reti messe referto dai padroni di casa. Sul 5-1, a gara virtualmente chiusa, il Monastir affonda il colpo con una punizione di S. Rocha, rete alla quale la Mediterranea risponde giocandosi il tutto per tutto con il portiere di movimento, grazie al quale le reti di Deiana e Mura rendono meno amara la sconfitta. La rete del definitivo 7-3 porta ancora la firma di S. Rocha, tripletta per lui, che consente al Monastir di festeggiare l’ennesimo trionfo stagionale. La promozione in serie B è solo rimandata, e potrebbe arrivare sabato prossimo in caso di passo falso della Jasnagora considerato l’impegno della capolista in Coppa Italia nella giornata di sabato prossimo.

 

Il commento dell’estremo difensore Putzulu al termine del match: “Per quanto riguarda la partita di sabato, sicuramente un buon primo tempo, giocato alla pari, con buone occasioni per loro e per noi, al secondo tempo siamo sicuramente venuti fuori grazie anche a disattenzioni degli avversati che ci hanno consentito, in pochi minuti, di chiudere la partita ed avvicinarci al secondo obiettivo stagionale, anche se manca un punticino che sinceramente, a meno che non si fermi la Jasnagora, non so quando arriverà visto che i prossimi 2 sabati saremo impegnati nei quarti di finale di Coppa Italia, competizione a cui teniamo tanto! Cercheremo di giocarci le nostre carte anche a livello nazionale!


JASNAGORA – DRILLO’S TEAM: 6-5

⚽️2 Spanu, 2 Cogotti, Contini, Aretino (J)

⚽️3 T. Ribas, Contena, Tuffu (D)

Un Drillo’s Team mai domo non impedisce alla Jasnagora di festeggiare la sua 4ª vittoria consecutiva, stavolta è una conclusione di Aretino a 30 secondi dal termine a risolvere una gara difficilissima. Dopo il fischio d’inizio passano solo 4 minuti e T. Ribas punisce subito la disattenta retroguardia locale con una bella azione personale, la Jasnagora prova a reagire ma Pani respinge la conclusione di Spanu. Solo 5 minuti più tardi il Drillo’s raddoppia: T. Ribas recupera palla agli 11 metri e per la seconda volta batte Valdes. Sotto di due reti mister Dessì chiama il time-out nel tentativo di porre rimedio all’errato approccio alla gara dei suoi giocatori, la Jasnagora preme sull’accelleratore e la rete dell’ 1-2 arriva grazie ad un’invenzione di Cogotti con un gran diagonale dalla sinistra. I padroni di casa acquisiscono fiducia e nei restanti minuti della prima frazione ribaltano il risultato: prima Cogotti pesca Spanu con un bell’assist che consente al pivot cagliaritano di trafiggere Pani con un colpo di testa da posizione ravvicinata, mentre allo scadere è ancora Cogotti, stavolta con un gran destro, a capovolgere il punteggio e perfezionare temporaneamente la rimonta della Jasnagora. Dopo la pausa le squadre rientrano in campo con la Jasnagora in vantaggio di misura, ma ancora una volta i primi 6 minuti di gioco sono fatali per i cagliaritani: prima Contena sorprende Valdes con un preciso destro dai 9 metri, e poco dopo è ancora l’ottimo T. Ribas a siglare la rete del 3-4. La Jasnagora anche in questa circostanza accusa il colpo, è ancora il Drillo’s a sfiorare la rete del doppio vantaggio in fase di transizione, occasione che rappresenta il preludio al gol, pochi istanti dopo infatti in seguito ad un retropassaggio verso Valdes sanzionato dal direttore di gara, lo specialista Tuffu trova l’incrocio dei pali trasformando la punizione dal limite dell’area di rigore. È qui che quando mancano solo 10 minuti al termine del match viene fuori il carattere della Jasnagora: apre le danze Mario Contini trasformando un calcio di rigore procurato da Spanu, mentre poco dopo è lo stesso Spanu a siglare il gol del pari con un diagonale alto che si spegne all’incrocio dei pali alle spalle di Pani. Sembra tutto finito ma pochi istanti dopo il calcio d’inizio del Drillo’s, a trenta secondi dal termine, Aretino pesca il jolly con un violento sinistro che fa esplodere di gioia la panchina cagliaritana: 6-5 il risultato finale.

Il commento del match winner Aretino al termine del match: “Nonostante la prestazione poco brillante rispetto alle ultime uscite stagionali, ci teniamo stretto questa vittoria fondamentale contro un avversario che non ha mai mollato e ci ha messo in difficoltà per ampi tratti della gara. La vittoria di sabato è frutto di un bellissimo gruppo, unito e che non molla mai. Ora testa alle ultime 4 gare che affronteremo come se fossero 4 finali.


ELMAS – C’È CHI CIAK: 2-1

⚽️ Pintauro, Lisci (E)

⚽️ A. Zucca (CCC)

Vittoria che puó valere una stagione per quanto riguarda i gialloneri di mister Perra, che con carattere ed una maggiore determinazione rispetto agli avversari fa valere il fattore campo su un C’è Chi Ciak in forte emergenza per le numerose assenze. Nel primo tempo è il C’è Chi Ciak a condurre la gara con un possesso palla fluido e costante, che trova contro un atteggiamento prettamente difensivo mostrato dagli avversari. Nei primi 15 minuti Berli salva il risultato in due occasioni, prima mettendo letteralmente la faccia sulla conclusione di Manunza e poco dopo rifugiandosi in angolo sul tiro di Marini. Cinque minuti dopo è invece l’Elmas a sfiorare la rete, con Pireddu che colpisce il palo da buona posizione e sulla successiva ribattuta la conclusione di Marras si infrange su Tuveri. Il primo tempo si chiude dunque a reti bianche, ma nella seconda frazione la musica cambia quando il C’è Chi Ciak cala di intensità e viene fuori la maggior determinazione dei masesi che si portano in vantaggio con Lisci, bravo a depositare in rete da pochi passi la precedente conclusione di Meloni: 1-0. Nelle battute successive il C’è Chi Ciak tira fuori l’orgoglio e nei seguenti 10 minuti schiaccia l’Elmas nella propria metá campo trovando la rete del momentaneo pari grazie a capitan A. Zucca: 1-1. Dopo il gol del pareggio peró è la migliore condizione fisica dei gialloneri a fare la differenza, il C’è Chi Ciak abbassa il proprio baricentro e Pintauro, Lisci, Atzeni e Meloni mettono alla prova i riflessi di Tuveri. A 30 secondi dalla fine arriva la giocata che decide la gara, calcio d’angolo per l’Elmas, Meloni gira su Pintauro che da posizione defilata incrocia al secondo palo e indovina l’angolo giusto: 2-1 e grande festa per i padroni di casa che compiono così un ulteriore passo verso la salvezza. Sconfitta difficile da digerire per quanto riguarda invece il ragazzi del duo ScalasPutzulu che mette a serio rischio la qualificazione ai play-off, inoltre dopo S. Versace i serramannesi perdono un’altra pedina importante, a 4 giornate dal termine si separano infatti le strade di Andrea Manunza e del C’è Chi Ciak.

Il commento di capitan Pintauro: “Partita combattuta sino ai secondi finali ma allo stesso tempo molto corretta nonostante la posta in palio fosse alta per entrambe le squadre. Tre punti di fondamentale  importanza che ci permettono di continuare il percorso verso il nostro obiettivo stagionale. Ora ci rimangono quattro partite da affrontare come quattro finali e cercare di racimolare più punti possibili.


 

ZB IRON BRIDGE – CAGLIARI FUTSAL: 4-6

⚽️2 Datome, Chessa, Losengo (ZB)

⚽️2 Cissè, Dessy, Mura, autogol (C)

La matematica non condanna ancora gli olbiesi, ma con ogni probabilità le chances di salvezza di Tellier e compagni svaniscono al termine dei 60 minuti del match di sabato. Complici le solite limitate rotazioni in panchina, gli olbiesi lasciano il pallino del gioco in mano ai cagliaritani, che passano in vantaggio con Pireddu, bravo a risolvere al secondo palo un’azione confusa. Incassato il colpo, il tema tattico proposto dallo Zb produce i suoi frutti prima con Losengo e poi con Bandinu, che sciupano due chiare occasioni da rete in ripartenza. Il gol è nell’aria ed arriva poco dopo, lo stesso Losengo stavolta scambia con Bandinu e trafigge Ledda: 1-1 quando il cronometro segna il minuto numero 13. Nei minuti successivi peró a mettere la testa avanti è ancora il Cagliari, stavolta ad andare a segno è Cissè con una conclusione sporca che beffa Maciocco, rete che consente agli ospiti di andare al riposo in vantaggio con il minimo scarto: 1-2. Nel secondo tempo al Cagliari bastano 5 minuti per mettere in chiaro le cose, Mura infatti è bravo nel farsi trovar pronto con un tap in da posizione ravvicinata sulla conclusione di Loddo che vale l’1-3. Su questo risultato si registrano le proteste degli olbiesi per l’espulsione di Ledda, che peró viene prontamente corretta dal secondo direttore di gara, episodio che in un certo senso accende l’orgoglio dello Zb, che accorcia le distanze al 20º minuto con una bella girata di Datome sulla quale Ledda puó ben poco. L’inerzia della gara cambia, lo Zb ne approfitta e Chessa con una precisa conclusione da fuori trova l’insperato gol del pari. Mancano pochi minuti, e come nella gara con l’Athena Oristano mister Melis opta per il portiere di movimento, mossa che mette fin da subito in difficoltà la retroguardia dei locali, che peró approfittano di un errore degli avversari in fase di impostazione e con Datome si portano avanti 4-3 a soli 4 minuti dal termine. Nemmeno il tempo di riordinare le idee, che dopo due palle gol sciupate da Losengo e Datome, il Cagliari pareggia nuovamente i conti con Dessy. Gli ospiti ci credono e proprio allo scadere dei 30 minuti, una sfortunata deviazione della retroguardia olbiese regala la vittoria ai ragazzi di mister Melis, che nei minuti di recupero trovano il gol della sicurezza con Cissè servito da Rambaldi: 4-6 il finale. Per lo Zb Iron Bridge ancora una grandissima prestazione, l’ennesima, in una gara che rispecchia l’andamento stagionale di una squadra che tantissime volte ha pagato carissimo l’inesperienza nelle battute finali del match.

 

Il commento di Riccardo Rambaldi: “Sono molto contento per questa vittoria in un campo difficile e contro un avversario agguerrito. Contento soprattutto in quanto, nonostante 5 assenze importanti, abbiamo dato dimostrazione di essere un gruppo forte nel quale chi gioca meno si è fatto trovar pronto, su tutti cito il giovanissimo Francesco Vacca, oggi all’esordio, ed i giovani Manni, Fratini e Loddo. Ora ci aspettano 4 finali nelle quali si vedrà di che pasta siamo fatti.”


DELFINO – ATHENA ORISTANO: 3-2

⚽️ 2 A. Melis, Francescoli (D)

⚽️ Barresi, Fadda (AO)

Ancora una sconfitta di misura per l’Athena Oristano, l’ennesima di questa stagione, stavolta Crobu e compagni hanno ceduto dinanzi alla Delfino di mister Piccoi al termine di una gara combattuta e dal risultato in discussione per ampi tratti del match. Dalle fasi iniziali della gara emerge un ritmo scialbo, le due squadre attendono l’avversario con una difesa bassa all’altezza dei 10 metri e si registrano emozioni. Nonostante tali premesse iniziali, con il trascorrere dei minuti le occasioni arrivano, ma per la prima rete bisogna aspettare il minuto numero 15, quando Alberto Melis si inventa il gol del vantaggio con un pregevole colpo di tacco spalle alla porta: 1-0. Nei restanti minuti del primo tempo Francescoli va vicino al raddoppio, mentre per l’Athena, Barresi, sfiora il gol su calcio di punizione mentre Crobu impatta su Mosso dopo essersi presentato a tu per tu con l’estremo difensore cagliaritano, squadre che dunque vanno al riposo con la Delfino in vantaggio con il minimo scarto. Il secondo tempo segue la falsa riga della prima frazione, ma stavolta i due estremi difensori son chiamati in causa fin da subito, prima Fadda centra il palo dopo una bella azione personale mentre dopo 9 minuti Mirai in uscita travolge Ticca nel vano tentativo di intercettare la sfera, l’arbitro non ha dubbi ed assegna un calcio di rigore prontamente trasformato dallo specialista Melis: 2-0. La reazione dell’Athena non si fa attendere ed arriva due minuti dopo, Barresi trova il corridoio per servire Fadda, il quale liberatosi della rispettiva marcatura batte Mosso: 2-1. Poco dopo la gara si accende quando, intorno al minuto numero 14, Francescoli sorprende Mirai con una conclusione da posizione defilata che trova impreparato il giovane portiere oristanese. Seguono diverse occasioni per ambedue le contendenti, fino a quando sempre sul 3-1, a 10 minuti dalla fine, Flore chiama il time-out e nei minuti successivi l’Athena si gioca la carta del portiere di movimento, mentre d’altra parte mister Piccoi chiama i suoi ad un pressing alto nel tentativo di limitare la mossa tattica proposta dall’Athena. A 5 minuti dal termine, dopo due occasioni fallite da Porru e Fadda, Barresi dimezza lo svantaggio. Sul finale di gara il forcing  dell’Athena non produce nulla di più, e l’assalto oristanese si infrange sul muro cagliaritano, la Delfino puó dunque festeggiare la sua 8ª vittoria stagionale, mentre l’Athena con la sconfitta di sabato complica il suo finale di stagione.


 

FUTSAL VILLASOR – FUTSAL 4 MORI: 2-4

⚽️ Pani, Faletra (FV)

⚽️ Medda, Puddu, Ferru, A. Corrias (F4M)

Vittoria importantissima per il Futsal 4 Mori di mister Salis, che salvo clamorosi colpi di scena, si chiama fuori dalla lotta per evitare i play-out. Non puó dirsi lo stesso per il Futsal Villasor, che complici le vittorie di Elmas e Domus, vede allontanarsi ulteriormente la salvezza diretta. Primo tempo equilibrato, nel quale a spezzare l’equilibrio iniziale è un calcio d’angolo finalizzato con una conclusione da fuori di Pani: 1-0. Nonostante le numerose assenze il Futsal Villasor prova in tutti i modi a tener testa agli avversari, pericolosi con A. Corrias e Puddu sui quali Pisanu fa buona guardia. In risposta, Piras si supera su Faletra, ma nella seconda metà del primo tempo il Futsal 4 Mori trova il meritato gol del pari grazie ad una bella azione corale che porta Medda a siglare l’1-1. Nei minuti successivi regna l’equilibrio, ma le occasioni più nitide capitano sui piedi dei sorresi che colpiscono un legno centrato da Valdes e falliscono un tiro libero calciato fuori da Locci. Nel secondo tempo dopo 9 minuti è il Futsal 4 Mori a mettere la testa avanti, con un calcio di punizione realizzato da M. Puddu, complice una sfortunata deviazione della retroguardia locale. Il Futsal Villasor si sbilancia e si espone a pericolose ripartenze, proprio sugli sviluppi di un’azione in fase di transizione arriva infatti la rete di Ferru, che a porta sguarnita sigla la rete dell’1-3. La reazione dei padroni di casa non offre trame di gioco pulite ma è affidata interamente all’orgoglio, mister Pani alterna il portiere di movimento e dopo aver sfiorato il gol con Faletra, lo stesso pivot si fa perdonare poco dopo finalizzando un bell’assist di Locci. Nei minuti finali il Futsal Villasor insiste con il quinto uomo, ma in seguito ad una forzatura in fase offensiva arriva la rete di Alberto Corrias che chiude definitivamente i giochi: 2-4 il punteggio finale.

Il commento di Andrea Pani al termine della gara di sabato: “Purtroppo si complica tutto, i risultati delle dirette concorrenti non ci aiutano. Sabato dobbiamo assolutamente fare risultato contro un avversario difficile come la Mediterranea per poi giocarci il tutto per tutto contro il Drillo’s Team.


DOMUS CHIA – ICHNOS SASSARI: 10-5

⚽️ 7 Piddiu, 2 De Agostini, M. Fadda (D)

⚽️ Casu, Cuccuru, Faedda, Todde, A. Fois (IS)

Doveva essere la gara della svolta e così è stato, il Domus non fallisce e trascinato da un super Piddiu porta a casa tre punti importantissimi. Inizialmente entrambe le squadre optano per un atteggiamento prettamente difensivo, e dopo i primi 10 minuti è l’Ichnos a condurre i giochi portandosi in vantaggio grazie alla rete del giovane Casu, bravo a farsi trovar pronto al secondo palo. Passano i minuti ed il Domus acquisisce fiducia, il gol del pari peró arriva solo al minuto numero 20 e porta la firma di Massimo Fadda: 1-1. Ci pensa quindi Piddiu, pochi istanti dopo la rete di Fadda a perfezionare la rimonta con una precisa conclusione che sorprende l’estremo difensore Augusto Pilo. L’Ichnos Sassari ancora una volta risponde colpo su colpo alle sortite offensive del Domus e con Cuccuru porta il risultato sul momentaneo 2-2. Nonostante il primo tempo sia caratterizzato da una situazione di forte equilibrio, proprio nei minuti finali Piddiu pesca De Agostini al secondo palo, il quale realizza la rete che consente ai locali di chiudere la prima frazione in vantaggio di misura: 3-2. Nel secondo tempo la musica cambia, mister Agus chiama i suoi ad un pressing alto a tutto campo ed i risultati arrivano subito in quanto Piddiu, con 4 reti nel giro dei primi 12 minuti, condanna i sassaresi alla loro 19ª sconfitta stagionale, prima con due azioni personali e poco dopo con due conclusioni dalla distanza: 7-2 e pratica sassarese che puó considerarsi archiviata. Cinque minuti dopo il Domus affonda il colpo, è ancora il ritrovato Matteo De Agostini ad iscrivere il proprio nome nel tabellino dei marcatori: 8-2 a 15 minuti dal termine. I sassaresi optano per la carta del portiere di movimento, il giovane Fois sostituisce tra i pali Augusto Pilo, e nonostante le trame di gioco offerte risultino spesso confuse, arrivano in sequenza le reti di Todde, Faedda ed A. Fois, che in risposta alle altre due marcature di Piddiu fissano il risultato sul 10-5 finale. Svaniscono qui dunque le speranze di salvezza dei sassaresi di mister Soriga, d’altra parte il Domus ritrova Matteo De Agostini e si rilancia nella lotta volta ad evitare i play-out, con il suo giocatore più importante, Piddiu, che fissa il record stagionale per il maggior numero di reti realizzate in una sola gara, ben 7.

 

Il commento del presidente dei sassaresi Depperu: “L’unica nota positiva della gara, che in un certo senso rispecchia la nostra stagione, è che dei 5 gol 4 sono stati realizzati dai ragazzi dell’under 19, il che dimostra che abbiamo lavorato bene a livello di settore giovanile. Recriminiamo su tutta una serie di situazioni che hanno caratterizzato la nostra stagione, frutto della poca lucidità mentale ed inesperienza, in un campionato la cui qualità è notevolmente cresciuta rispetto alla passata stagione. Per il resto speriamo di concludere la stagione onorando al massimo il campionato, dando spazio ai ragazzi del settore giovanile, che proprio domenica hanno conquistato i play-off. Partiremo proprio da loro per rifondare un gruppo che nel lungo periodo si è sfaldato e logorato da solo senza che la società potesse intervenire. La voglia e la passione mia e di mister Soriga è sicuramente presente, dunque speriamo di riuscire a coinvolgere per la prossima stagione gli sponsor che in questa stagione non ci hanno mai abbandonato nonostante i risultati non arrivavano. Siamo una delle società più anziane in Sardegna, abbiamo sempre lavorato con i giovani prodotto del nostro vivaio e continueremo a proseguire su questa strada.”

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