La 24ª giornata della Serie C1…in voci e commenti

La 24ª giornata della Serie C1…in voci e commenti

Il Monastir Kosmoto saluta la Coppa Italia e attende il match point di sabato prossimo in seguito al rinvio della gara contro l’Ichnos Sassari. La Jasnagora non sbaglia un colpo e si impone sul C’è Chi Ciak. Passo falso del Cagliari Futsal fermato sul pari a Domus. Torna alla vittoria la Mush Mediterranea tra le mura del Futsal 4 Mori. Arriva il secondo verdetto della stagione: lo Zb Iron Bridge cade sotto i colpi della Delfino e saluta la Serie C1. Si infiamma la lotta salvezza: il Drillo’s Team espugna il palazzetto del Futsal Villasor e vede vicinissima la salvezza, così come l’Elmas che fa valere il fattore campo sull’Athena Oristano.

 

MONASTIR KOSMOTO – ICHNOS SASSARI: RINVIATA

Complice la gara di ritorno del match di Coppa Italia, che ha visto il Monastir capitolare nei tempi supplementari dopo che Mietto e compagni conducevano 0-2 fino a 30 secondi dal termine dei tempi regolamentari, la gara con l’Ichnos Sassari è rinviata a data da destinarsi. Solo un punto separa il Monastir Kosmoto dalla matematica promozione, il primo “match point” arriva sabato prossimo contro il C’è Chi Ciak.


JASNAGORA – C’È CHI CIAK: 5-1

⚽️ 3 Spanu, 2 Cogotti (J)

⚽️ Marini (CCC)

Sesta vittoria di fila per la Jasnagora di mister Dessì, stavolta i tre punti arrivano contro il C’è Chi Ciak Serramanna che con la sconfitta di sabato viene momentaneamente estromesso dalla griglia play-off. Nei primi 10 minuti  entrambe le squadre approcciano al match con una fase di studio, e sugli sviluppi delle prime trame di gioco gli estremi difensori Valdes e Tuveri fanno buona guardia quando vengono chiamati in causa rispettivamente da Nurchi e Deplano. Bisogna attendere il minuto numero 12, quando Spanu in seguito ad un batti e ribatti risolve una mischia in area di rigore con una deviazione da posizione ravvicinata: 1-0. Passano solo 7 minuti e la Jasnagora raddoppia, una bella discesa di Deplano porta infatti quest’ultimo a concludere al secondo palo dove Spanu si fa trovar pronto ed insacca per il 2-0. La reazione del C’è Chi Ciak porta le firme di A. Zucca e Marini, ma le rispettive conclusioni non sorprendono l’attento Valdes che si fa trovare pronto. Sul finale del primo tempo la Jasnagora allunga ulteriormente grazie alla rete di Spanu, per lui tripletta personale, consentendo ai suoi di andare al riposo sul 3-0. Nel secondo tempo la reazione del C’è Chi Ciak non arriva, le trame di gioco sono affidate alle iniziative dei singoli e non riescono a scardinare l’attenta retroguardia locale. Intorno al minuto numero 17 la rete di Cogotti mette al sicuro il risultato e chiude virtualmente il match, il C’è Chi Ciak in risposta tira fuori l’orgoglio ed accorcia le distanze con un sinistro di Daniele Marini: 1-4. A cinque minuti dalla fine è ancora Cogotti ad andare a segno, rete che mette la parola fine alla gara e consente alla Jasnagora di estromettere momentaneamente il C’è Chi Ciak dalla griglia play-off.

Il commento di mister Dessì al termine del match: “Sono molto contento per il risultato, ma soprattutto per l’atteggiamento mostrato dai ragazzi nelle ultime gare. Nel girone di ritorno ho chiesto di lavorare sotto l’aspetto mentale che in determinate circostanze, per via di qualche disattenzione di troppo o per via della troppa superficialità, ci aveva tradito nel girone di andata. Non posso che essere soddisfatto per la risposta che mi è stata data sul campo, in quanto proprio grazie al sacrificio ed all’impegno durante le settimane abbiamo raggiunto l’obiettivo prefissato ad inizio stagione. Ora testa alle ultime due gare, che come ho detto ai ragazzi rappresentano due vere e proprie finali per provare a toglierci ulteriori soddisfazioni in questo campionato.


DOMUS CHIA – CAGLIARI FUTSAL: 3-3

⚽️Boi, Piddiu, Agus (D)

⚽️2 Rambaldi, Pillosu (C)

Partita delicatissima quella andata in scena a Domusdemaria, che vedeva gli uomini di Agus chiamati all’impresa, vista la difficile situazione in classifica, rispetto ad un Cagliari Futsal in piena corsa play-off. L’inizio partita vede il Cagliari Futsal macchinoso ed impreciso in fase di impostazione contrapporsi ad un Domus più aggressivo, infatti dopo appena un minuto, un passaggio sbagliato dei rossoblu consente a Piddiu di recuperare palla, saltare facilmente il diretto avversario e battere Ledda con una conclusione di punta: 1-0. Il Cagliari accusa il colpo e infatti poco dopo è ancora il Domus a tastare i riflessi di Ledda, prima con De Agostini che non trova lo specchio, e successivamente ancora con Piddiu che calcia alto da buona posizione. Gli ospiti provano a rispondere alle iniziative dei locali, ma lo fanno in maniera confusa ed arrivano solo delle soluzioni dalla distanza, su tutte si registrano le conclusioni di Contu e Rambaldi su calcio di punizione. Al minuto numero 10 arriva il pareggio, con uno squillo di Rambaldi che vede il suo tiro-cross entrare in rete dopo una sfortunata deviazione dell’estremo difensore Secci. La rete del numero 5 rossoblu galvanizza i compagni ed infatti poco dopo arriva il vantaggio, sempre con Rambaldi, che scambia al volo con Fratini e calcia al volo dalla distanza trovando una leggera deviazione che beffa per la seconda volta Secci: 1-2. Il Domus non ci sta ed aumenta il pressing  mettendo più volte in difficoltà Ledda, ed infatti sugli sviluppi di un calcio d’angolo capitan Boi prende la mira e con un gran sinistro mette la palla all’incrocio dei pali per la felicità dei suoi e del numeroso pubblico presente sugli spalti: 2-2. Il primo tempo ha ancora emozioni da regalare, infatti a pochi minuti dal termine Mura ha sui piedi la palla del nuovo vantaggio ma da pochi passi vede la sua conclusione a botta sicura essere neutralizzata da Secci, si va quindi al riposo sul 2-2. La ripresa offre un ritmo pimpante fin dalle prime battute, con diverse occasioni e con i due portieri assoluti protagonisti, il primo squillo è di De Agostini che a seguito di una ripartenza vede la sua conclusione respinta da Ledda, mentre poco dopo è il Cagliari a rendersi pericoloso con Mura, ma la sua doppia conclusione viene ripetutamente respinta da portiere e difesa avversaria. L’agonismo sale vertiginosamente con numerosi falli commessi dalle due squadre e diversi cartellini gialli sventolati dai direttori di gara. Passano i minuti ed il Cagliari, questa volta con Paderi, va ancora vicinissimo al gol, con Secci che si oppone sulla conclusione del laterale cagliaritano. Lo sforzo degli ospiti nel trovare la rete viene ripagato in seguito ad un’azione dentro l’area di rigore, sugli sviluppi della quale Pillosu è lesto nel recuperare la sfera e scaraventarla sotto la traversa: 2-3. Il Domus, mai domo, si riversa in avanti e poco dopo sfiora il gol con Piddiu, la cui conclusione si stampa sul palo. Ad una manciata di minuti dal termine i padroni di casa provano a giocarsi il tutto per tutto schierando il portiere di movimento, la scelta tattica premia Agus e compagni che riagguantano il pari all’ultimo respiro proprio con Agus che riceve da Boi e lasciato colpevolmente solo al secondo palo non sbaglia, punendo la disattenta retroguardia cagliaritana. Non c’è più tempo, poco dopo segue infatti il triplice fischio del direttore di gara: 3-3 il punteggio finale. Per il Domus una grande prova ed un punto che smuove la classifica, l’ottima prestazione di Boi e compagni non basta peró ad evitare i play-out, in relazione ai quali sarà importante provare a conquistare il fattore campo in queste ultime due giornate.


FUTSAL 4 MORI – MUSH MEDITERRANEA: 3-5

⚽️ Medda, Ferru, Puddu (F4M)

⚽️ 2 Curreli, Sanna, Mura, Casu (M)

Importante vittoria per la Mediterranea di mister G.M. Serra, che dopo un primo tempo sottotono prevale sul Futsal 4 Mori grazie ad una grande prestazione corale. Nei primi 30 minuti di gioco è il Futsal 4 Mori a partire meglio, i locali infatti vanno vicini al gol con A. Corrias e con una punizione calciata da Puddu che si infrange sul palo. Nonostante la prima frazione regali pochi altri sussulti degni di nota, al minuto numero 18 i cagliaritani trovano la rete del momentaneo vantaggio sugli sviluppi di una ripartenza finalizzata da Mura con un preciso diagonale che sorprende Piras: 0-1, gol che decide il primo tempo e squadre che dunque vanno al riposo su questo risultato. Il secondo tempo si apre con il Futsal 4 Mori che rientra in gara grazie alla rete di Medda: 1-1 dopo pochi minuti. I locali provano ad alzare il proprio baricentro, ma alla minima disattenzione vengono subito puniti da Simone Casu, bravo a scambiare con Mura e successivamente a battere Piras con una conclusione dal limite: 1-2. I ritmi della gara si fanno sempre più elevati, segue infatti una fase del match equilibrata, ma ancora una volta è la qualità della Mediterranea a venir fuori: Sanna si libera del rispettivo marcatore con una grande giocata poco oltre la metà campo e lascia partire un gran sinistro che si spegne all’angolino basso: 1-3 quando sono trascorsi 13 minuti. Il Futsal 4 Mori non ci sta e risponde con la rete di Ferru, che accorcia le distanze e da vita ad una fase del match apertissima con Piras e Ferraro che peró in risposta alle rispettive sortite offensive fanno buona guardia. Sotto di un gol il Futsal 4 Mori prova a giocarsi il tutto per tutto con il portiere di movimento, succede tutto negli ultimi 7 minuti quando Curreli con due azioni fotocopia è bravo nell’intercettare la sfera ed involarsi a rete per il 2-5. Serve a poco, se non ai fini delle statistiche, la rete di Puddu che allo scadere chiude definitivamente i giochi: 3-5 il punteggio finale. La Mediterranea con la vittoria di sabato tiene vive le speranze di salire sul treno play-off, per il quale peró deve vincere contro la Delfino nel prossimo turno per poi sperare in un passo falso della Jasnagora nello scontro diretto contro il Cagliari Futsal.

Il commento di mister G.M. Serra al termine della gara: “Abbiamo interpretato bene la gara, in un campo difficile e contro una squadra molto ostica e ben disposta in campo. È stato fondamentale recuperare un pó di energie mentali dopo 3 settimane difficili. Proprio le ultime sconfitte ci hanno fatto perdere terreno importante sulle dirette concorrenti, ma nonostante ció proveremo in tutti i modi a colmare il gap di punti necessario, in quanto è l’obiettivo che vogliamo raggiungere.


ELMAS – ATHENA ORISTANO: 5-3

⚽️ 2 Marrocu, 2 Atzeni, Meloni (E)

⚽️ Porru, Matteo Frau, Fadda (AO)

L’Elmas getta il cuore oltre l’ostacolo e con una grandissima prova di carattere fa valere il fattore campo superando l’Athena Oristano nella gara più importante della stagione. L’Athena inizia subito con un una prima linea difensiva alta, ma in tutta risposta l’Elmas offre delle rapide trame di gioco in uscita dal pressing che vanificano la mossa tattica proposta dagli avversari. Il primo squillo del match è di Marrocu che da buona posizione impegna seriamente Pili, costringendo quest’ultimo a rifugiarsi in angolo. L’Athena risponde con Fadda, sul quale stavolta è Berli a rispondere presente. Al minuto numero 15 una punizione di Atzeni spezza l’equilibrio iniziale, con un destro dai 10 metri che sorprende Pili sul primo palo. L’Athena Oristano trova il pari cinque minuti dopo con una bella giocata personale di Matteo Frau, che con una suolata si libera della rispettiva marcatura e trova l’incrocio dei pali: 1-1. Nei minuti che seguono non si registrano particolari occasioni fino a quando una bella azione di Marras porta lo stesso laterale masese a convergere verso il centro dove Marroccu, giunto a rimorchio dalle retrovie, batte Pili con un preciso sinistro: 2-1. A 5 minuti dalla fine del primo tempo l’Athena trova il gol del pari con un preciso sinistro dello specialista Fadda che stavolta sorprende Berli: 2-2. Sul finale Pireddu ha l’occasione per riportare in vantaggio l’Elmas, ma Pili neutralizza la sua conclusione. D’altra parte l’Athena sfiora il gol con due conclusioni di Porru e Crobu sulle quali Berli è decisivo, primo tempo che dunque termina in parità. Nella ripresa, come da copione di gara, è l’Elmas a rifarsi avanti, al minuto numero 10 Marrocu recupera palla nei pressi della propria area di rigore e dopo aver lasciato sul posto due avversari trafigge Pili: 3-2. Nemmeno il tempo di esultare che circa 30 secondi dopo un rimpallo nella trequarti avversaria favorisce Porru, bravo successivamente a superare Berli con un gran pallonetto: 3-3. Nei minuti successivi la stanchezza si fa sentire ed il ritmo della gara si abbassa vistosamente, è una disattenzione della retroguardia oristanese a fare la differenza e di fatto a decidere il match: su schema da fallo laterale Marrocu serve Meloni il quale lasciato colpevolmente solo non lascia scampo all’estremo difensore oristanese. Sul 4-3 l’Athena si gioca la carta del quinto uomo senza peró creare particolari patemi all’Elmas, che con Atzeni chiude la pratica portandosi sul 5-3 ad una manciata di secondi dal termine. Per i gialloneri la settimana prossima si presenta la ghiotta occasione di chiudere il discorso salvezza in casa del già retrocesso Zb Iron Bridge, stesso discorso per quanto riguarda l’Athena che sabato ha l’obbligo di fare punti a Domus onde evitare di giocarsi il tutto per tutto all’ultima di campionato.

Il commento di Marrocu al termine della gara: “Siamo molto soddisfatti della vittoria di sabato, abbiamo preparato bene la gara durante la settimana consapevoli che ci aspettava una gara difficile visto il valore dell’avversario. La situazione in classifica ci ha fatto tirare fuori qualcosa in più, ora andiamo a Golfo Aranci per quella che sarà la gara determinante della stagione, consapevoli che con una vittoria la salvezza diverrebbe matematica.


DELFINO – ZB IRON BRIDGE: 5-2

⚽️ 3 A. Melis, Ticca, Picciau (D)

⚽️ Cavallaro, Bandinu (ZB)

Con la sconfitta inflitta agli avversari nella gara di sabato, la Delfino condanna lo Zb Iron Bridge alla retrocessione con due giornate di anticipo rispetto al termine della stagione. I cagliaritani archiviano la pratica senza troppe difficoltà nei primi 20 minuti della gara, quando prendono in mano le redini del gioco e si portano in vantaggio 3-0: apre le danze Alberto Melis che da posizione centrale lascia partire un preciso destro che si spegne all’angolino basso della porta difesa da Vigliani, lo stesso Melis si ripete poco stavolta con una conclusione da posizione defilata trovando una leggera deviazione che sorprende l’estremo difensore olbiese, la terza rete invece porta la firma di Ticca che approfitta di un errore degli avversari in fase di impostazione e iscrive il proprio nome sul tabellino di gara su preciso assist di Picciau. Sul 3-0 il ritmo della gara si affievolisce, con la Delfino che comunque continua ad imporre il suo possesso palla ordinato che mette in seria difficoltà gli olbiesi. Con il passare dei minuti gli ospiti acquisiscono fiducia e si affacciano dalle parti di Mosso, impegnato seriamente dal classe 2002 Puddu, all’esordio in C1, occasione che rappresenta il preludio al gol che giunge poco dopo con un altro classe 2002, Cavallaro che trova l’incrocio dei pali con un gran destro: 3-1. Nei 7 minuti finali la Delfino allunga e si porta sul 4-1 grazie ad una bella azione confezionata da Francescoli e Picciau che porta quest’ultimo a concludere da posizione ravvicinata. I padroni di casa poco dopo esauriscono il bonus di falli a disposizione e ad approfittarne è lo Zb Iron Bridge, Bandinu infatti trasforma il tiro libero concesso dal direttore di gara e squadre che dunque vanno al riposo sul risultato di 4-2. Nel secondo tempo la Delfino è brava nell’amministrare il vantaggio, di fatto si registrano poche occasioni degne di nota, su tutte le più ghiotte capitano sui piedi del neo entrato Indragoli, anch’egli classe 2002, Bandinu e Datome. Per la Delfino Melis, D. Cocco e Francescoli sciupano altrettante occasioni, inoltre nelle file degli ospiti per dovere di cronaca si registra l’esordio del giovanissimo estremo difensore Pasella, prodotto del vivaio olbiese e protagonista di una buona gara. L’estremo difensore olbiese non puó nulla però, quando una bella azione manovrata della Delfino consente a Melis di finalizzare l’assist dell’ottimo D. Cocco: 5-2. Finisce così, la Delfino conquista la sua 9ª vittoria stagionale e sorpassa in classifica il Futsal 4 Mori. Per lo Zb Iron Bridge, un plauso ai giovani ragazzi, guidati da Maciocco, che hanno onorato il campionato nonostante una situazione in classifica ormai ampiamente compromessa.

Il commento di Losengo al termine della gara: “È stata una stagione molto sfortunata come d’altronde lo è stata quella dello scorso anno, ma con epilogo diverso. In questo percorso di 2 anni voglio comunque ringraziare ogni singolo elemento che sia tifoso, giocatore o dirigente. Perchè alla fine sono esperienze che ti rimarranno per sempre, e per noi è stato puro divertimento conoscere persone, posti e mentalità nuove. Con lo stesso spirito ripartiremo dal basso, con umiltà e dedizione,  per poi risalire, magari inserendo i giovani prodotto del nostro settore giovanile, i quali peraltro hanno ben figurato quando chiamati in causa, come avvenuto nelle ultime partite.


FUTSAL VILLASOR – DRILLO’S TEAM: 4-6

⚽️ 2 L. Serra, Faletra, Valdes (FV)

⚽️ 4 T. Ribas, Contena, Tuffu (D)

Tre punti che con ogni probabilità valgono una stagione intera, potrebbe riassumersi così l’esito del match andato in scena sabato a Villasor che ha visto prevalere gli olbiesi al termine dei 60 minuti. Parte decisamente meglio il Drillo’s Team di mister Bavaro, che prova a tenere in mano fin da subito il pallino del gioco e nel giro di 12 minuti si porta sul doppio vantaggio: prima T. Ribas trasforma un calcio di punizione, e poco dopo lo stesso giocatore brasiliano riceve palla e con un gran sinistro batte Pisanu per la seconda volta. Il Futsal Villasor accusa il colpo e si rende pericoloso in poche circostanze, su tutte si registra un’occasione per Pani sventata dall’estremo difensore ospite. A 10 minuti dalla fine del primo tempo T. Ribas si iscrive per la terza volta a referto con una grande conclusione da posizione defilata che bacia il palo e termine in rete: 0-3. Solo nei minuti di recupero del primo tempo una punizione di L. Serra riapre la gara, consentendo ai locali di andare al riposo sul risultato di 1-3. Nella ripresa il Futsal Villasor opta per un atteggiamento decisamente più offensivo, ed accorcia quasi subito le distanze con Faletra che raccoglie l’assist di L. Serra e batte Pani: 2-3. Il Drillo’s in risposta non si scompone ed intorno al minuto numero 16 Contena su schema da calcio d’angolo punisce una grave disattenzione della retroguardia sorrese: 2-4. Su questo risultato la gara si accende e diventa particolarmente nervosa, sicuramente complice l’altissima posta in palio, e spinti dal pubblico di casa i locali riaprono la gara cinque minuti dopo con Valdes che capitalizza l’assist di Pani: 3-4. Nemmeno il tempo di riordinare le idee che il Drillo’s soccombe nuovamente in seguito ad una bella azione orchestrata da Pani, Faletra e L. Serra, con quest’ultimo bravo nel realizzare la rete del 4-4. Lo stesso L. Serra poco dopo si vede negare il gol del potenziale 5-4 dal montante della porta difesa da Pani, mentre d’altra parte un sinistro chirurgico dello specialista Tuffu su classico schema da calcio d’angolo trova il pertugio giusto e vale il nuovo vantaggio ospite: 4-5. Il Futsal Villasor schiera il portiere di movimento e si riversa nella metà campo avversaria alla disperata ricerca del pari, ma il forcing finale non produce i risultati sperati, anzi a poco meno di tre minuti dal triplice fischio il Drillo’s trova il gol del 4-6 che fa esplodere di gioia la panchina olbiese, in quanto con ogni probabilità garantisce a Senes e compagni la permanenza nella massima categoria regionale. Nonostante la matematica non condanni ancora il Futsal Villasor, ad ora servirebbe un vero e proprio miracolo sportivo per evitare la lotteria dei play-out.

Il commento di mister Bavaro al termine del match: “La posta in palio era chiaramente alta considerata la classifica delle due contendenti e per molti di noi si tratta di gare aventi un impatto psicologico nuovo e più complicato rispetto alle abitudini degli ultimi due anni. I ragazzi sono stati bravi a calarsi nel contesto e la conduzione generale della gara è stata buona da parte nostra, contro un avversario  giustamente agguerrito (specie nella ripresa) che, come noi, voleva vincerla sul campo. Sono gare che ci aiutano su tanti aspetti, anche per il futuro. Ci tengo a ringraziare tutti i presenti perché avere finalmente 12 ragazzi in lista, tutti potenzialmente utilizzabili, è una gran cosa per un allenatore e ringrazio di cuore soprattutto chi ha giocato poco o per niente, rispettando le mie scelte e mettendo la squadra davanti al resto.

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