Intervista a Matteo Vercelli, conduttore di “Un’isola nel pallone”

Su Videolina ogni martedì andrà in onda la nuova trasmissione dedicata al futsal sardo. Abbiamo fatto quattro chiacchiere col suo conduttore, ecco cosa ci ha detto…


– Ciao Matteo, iniziamo parlando di te e del tuo rapporto col futsal. In che modo e quando ti sei avvicinato a questo sport?

Posso dire di essermi avvicinato al futsal più che da giocatore come giornalista, avendolo seguito per l’Unione Sarda per tanti anni – mi sembra di ricordare addirittura per dieci stagioni – e poi mi sono occupato di fare le telecronache del Cagliari e dell’ATS ai tempi della loro partecipazione alla Serie A e Serie A2 per TCS. Quindi il mio contatto è stato più che altro professionale, giornalistico. Al tempo stesso, da quando ho abbandonato il calcio a 11, ho iniziato ad allenarmi con la squadra del mio paese, Elmas, assieme ad un gruppo di amici, anche se lo faccio solo a livello amatoriale, per divertimento e per tenermi in forma, visto che non sono più un ragazzino. Però i contatti che mi sono creato all’interno di questo sport sono prettamente nati da un punto di vista lavorativo più che sportivo. Poi con il collega Alberto Masu è nata l’idea della trasmissione “Un’Isola nel pallone”, trasmessa su Radiolina, nella quale abbiamo dato spazio e voce, tra gli altri, anche al calcio a 5.


– Parliamo del programma: come è nata l’idea di una trasmissione sul futsal sardo?

L’idea è nata appunto sulla scia della trasmissione omonima che veniva mandata in onda su Radiolina ed è una continuazione della stessa con taglio televisivo, visto che sul futsal sardo non esiste nulla del genere. È giusto che venga fatto un approfondimento riguardo ad un movimento così grande, che conta al suo interno tantissime persone tra dirigenti, allenatori, giocatori e che si estende sino ai più piccoli paesi della Sardegna.


– Qual è l’obiettivo principale di questa iniziativa?

L’obiettivo è di dar una voce ed un volto al futsal sardo, anche e soprattutto alle piccole realtà che faticano, ma riescono comunque, a creare delle società per i ragazzi locali. Oltre a seguire i campionati con immagini ed interviste ai protagonisti del fine settimana, approfondiremo tutte le società, dalle più blasonate alle meno conosciute, per sapere come fanno ed insegnano il calcio a 5 e come contribuiscono a tutto il movimento sardo, sempre dando voce alle persone che vivono queste realtà dall’interno, un po’ come già fatto a Radiolina con Alberto Masu invitando ospiti. Spero con il nostro piccolo contributo di dare un minimo di visibilità in più al futsal grazie a Videolina, il cui apporto sarà sicuramente d’aiuto a centrare l’obiettivo, vista la sua grande popolarità.


– Come hai già sottolineato, “Un’Isola nel pallone” aiuterà il futsal sardo ad avere più visibilità. Parlando di visibilità, a tuo parere, cosa manca al momento al futsal per entrare di diritto tra gli sport d’élite?

Secondo me un punto di forza sarebbe cercare di fare una sorta di gemellaggio con il calcio a 11 e quindi di creare una fusione all’interno delle società tra futsal e calcio a 11. A parer mio è inutile avere nello stesso paese due diverse società per sport così vicini, perché tra i due sport ci sarebbe un rapporto bilaterale: al calcio a 5 servirebbe la visibilità del calcio a 11, mentre al calcio a 11 sarebbe utile avere dei ragazzini cresciuti nel futsal, visto che sarebbero tecnicamente più preparati, avendo l’occasione di toccare molto di più il pallone in spazi ristretti. Così poi i ragazzi potrebbero avere la possibilità di proseguire con uno sport o di cambiare con l’altro rimanendo all’interno della stessa società. L’importanza di un dialogo costruttivo tra i due sport potrebbe essere un importante arricchimento per il futsal, ma anche per il calcio a 11. Non sto scoprendo certamente l’acqua calda: Spagna e Brasile insegnano, visto che lì i ragazzini nascono giocando a futsal ed adottano una tecnica molto migliore.

Chiudo ricordando che la trasmissione andrà in onda il martedì alle 15 su Videolina, ma sarà poi visibile anche sul sito videolina.it .

Ringraziamo Matteo per la sua disponibilità e gli porgiamo il nostro più grande in bocca al lupo per questa splendida iniziativa!

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