La 7a Giornata di Serie C1…in voci e commenti

Copertina di giornata dedicata al derby di Settimo, vinto dalla DyM Sport. Tre punti per la capolista Cagliari Futsal. Alle sue spalle tengono il passo Mediterranea, C’è Chi Ciak e Drillo’s Team. In chiave salvezza arrivano i trionfi di Delfino e Cus Cagliari.


Mush Mediterranea – Elmas C5: 5-3

Mura, Casu, Arrais, Curreli, autogol (M)

Pintauro, Mietto, Lisci (E)

La partita che apre la settima giornata di campionato culmina con la vittoria dei cagliaritani per 5 reti a 3. Mediterranea che non tradisce le aspettative e, nonostante un match molto equilibrato, riesce a portare a casa i 3 punti con un mai domo Elmas. Nei primi 10 minuti di gioco la partite lascia spazio a poche emozioni, con l’Elmas chiuso nella propria metà campo e pronto ad offendere in ripartenza; Mietto e Pintauro spesso impegnano Ferraro ma il portiere rossoblù e la retroguardia locale concedono poco. Nella seconda metà del primo si sblocca il match, grazie ad una bella palla di Casu messa in mezzo sulla quale arriva per primo Mura, battendo Cossu. A 2 minuti dal termine della prima frazione arriva il pareggio masese con capitan Pintauro che, da rimessa laterale al lato sinistro, calcia violentemente sotto la traversa sorprendendo Ferraro. Passano 8 secondi effettivi e arriva il nuovo vantaggio locale dopo schema su calcio d’inizio: Arrais lancia e serve Casu che mette in mezzo e trova la deviazione della difesa ospite: è 2-1 il risultato al termine del primo tempo. Ad uscire più concentrati dallo spogliatoio sono gli ospiti che, direttamente dal calcio d’inizio, su una bella azione corale, sorprendono la retroguardia rossoblù con una bella conclusione di Mietto. Doccia fredda per la Mediterranea che però, 3 minuti dopo, trova il nuovo gol di vantaggio con Arrais, tiro da fuori dopo una azione insistita, su assist di Sanna. Al minuto 11 arriva il nuovo pareggio masese: i ragazzi di Perra recuperano palla altezza metà campo e sorprendono per la terza volta i rossoblù con Lisci, abile a incrociare alla sinistra di un incolpevole Ferraro. La formazione di Serra non molla e aumenta la pressione: a 8 minuti dal termine Casu recupera palla di fronte alla porta giallonera e batte Cossu in uscita, portando il risultato sul 4-3. A 3 minuti dal termine chiude i giochi Curreli: scardina la palla dai piedi di Mietto, accompagna la ripartenza Arrais che chiude il triangolo con il compagno che non deve fare altro che depositare in rete. 5-3 il risultato finale.

Il commento di Simone Casu al termine del match: “Sapevamo che i risultati delle precedenti partite dell’Elmas erano bugiardi, sapevamo fosse una squadra organizzata, che si conosce da anni e ha sempre dimostrato il suo valore. Noi siamo stati bravi a mantenere la calma, loro difendevano nella loro metà campo e noi dovevamo trovare il modo di aprire le maglie della loro difesa. È stata una partita difficile, la nostra forza è che abbiamo una rosa ampia dove tutti e 12 possono giocare e la differenza è stata proprio questa. Avevamo sempre il pallino del gioco e in alcune circostanze siamo stati meno bravi e abbiamo concesso qualche ripartenza di troppo, però tutto sommato è stata una vittoria meritata”.


Athena Oristano – C’è Chi Ciak: 4-6

2 Porru, Dessì, Frau M (A)

3 Aquilina, Nurchi, Garau, Serra (C)

Vittoria molto importante per i ragazzi di mister Meloni, che riescono ad imporsi nel difficile match in casa dell’Athena, conservando il terzo posto in classifica. Sono proprio gli ospiti a partire meglio con una bella azione corale: Marini recupera e fa ripartire Aquilina, palla al secondo palo a Garau che non sbaglia. Non tarda ad arrivare la risposta oristanese con Porru, che riceve su calcio di punizione da Dessì e insacca alle spalle di Grieco. Momento positivo per l’Athena che ribalta la gara con Mattia Frau, abile a finalizzare una bella palla al secondo palo servita da Porru. Arriva il pareggio ospite con Nurchi che prima si fa murare il sinistro da Dessì e poi lascia partire un potente destro che sorprende Mirai. Nuovo vantaggio locale con Dessì su tiro libero ma pareggio serramannese con Aquilina, che su rimessa laterale trova la sfortunata deviazione di Fois. Ancora Porru in ripartenza, dopo il servizio di Fadda, insacca per il momentaneo 4-3. Prima del termine dei 20 minuti iniziali arriva però il 4-4 con Aquilina su calcio di punizione. Assoluta parità tra le due compagini, con un secondo tempo decisamente più bloccato, anche grazie agli ottimi interventi di Mirai da una parte e Grieco dall’altra. Arriva però il vantaggio ospite, ancora con Aquilina, che realizza la propria tripletta personale su schema di calcio d’angolo. I ragazzi di Dessì provano la carta del portiere di movimento ma la forte pressione serramannese mette in difficoltà i locali, i quali perdono un sanguinoso pallone e, dalla propria area, Serra punisce gli oristanesi chiudendo il match: è 4-6 il risultato dopo il triplice fischio.

Le parole di Daniele Porru, autore di una doppietta, al termine della gara: “È stata una partita dura contro un avversario attrezzato per vincere il campionato. Nonostante le assenze ce la siamo giocata punto a punto, andando sempre in vantaggio e trovando loro a rincorrere. Nel secondo tempo siamo andati una volta sotto e non siamo riusciti a riprendere la gara. Crediamo di poter dare di più e lavoreremo duro in settimana per recuperare il terreno perduto rispetto a chi ci sta davanti”.


Cagliari Futsal – AC Ales: 4-2

3 Atzeni, Grandulli (C)

Cadoni, Sardu (A)

Al pala Monteacuto va in scena il match tra la capolista Cagliari futsal e la neo-promossa Ales, autrice fino ad ora di un campionato di tutto rispetto. Come ormai abituati a notare nelle partite dei rossoblu, la prima occasione capita, dopo una manciata di secondi, sui piedi di Atzeni che scambiato con Grandulli calcia di pochissimo a lato. Poco dopo una doppia conclusione di Rambaldi impegna estremo difensore e difesa che si rifugia in corner. A differenza di altre gare, i padroni di casa appaiono poco brillanti quest’oggi infatti sono numerosi gli errori in fase di costruzione e finalizzazione e ad approfittarne è l’Ales, passando in vantaggio con Cadoni che vince due rimpalli e trafigge Ledda: 0-1 per la felicità di mister Piras.
Il gol sembra destabilizzare Congiu e compagni infatti è l’Ales che crea più pericoli impegnando difesa e Ledda. Al 12’ arriva il raddoppio: un veloce contropiede porta Sardu in rete con le veementi proteste dei padroni di casa che lamentano un fallo subito poco prima. Il time-out chiamato dall’esperto Gianni Melis richiama alla calma e all’attenzione i giovani Rossoblu che tornano in campo con un altro piglio. Infatti dopo appena 1 minuto trova al rete del 1-2 con Atzeni che, dopo aver scambiato con Fratini, non sbaglia. Il Cagliari prende coraggio e le occasioni iniziano a fioccare. Al 18’ il risultato torna in parità con una potente punizione di Atzeni che trafigge un non perfetto Annis. Si va al riposo sul 2-2. Nella ripresa si rivede in campo il Bomber del Ales, Picchedda, reduce da infortunio e tenuto a riposo nel primo tempo. Ed è subito lui a creare i primi problemi con diversi spunti personali che però non trovano la via del gol. La partita nella prima parte del secondo tempo regala poche emozioni con tanti errori da ambo le parti, bisogna attendere il 10’ con la rete del vantaggio Rossoblu confezionata dal solito Matteo Atzeni che segna dunque la sua tripletta personale con un gran tiro dalla distanza leggermente deviato. L’Ales prova la reazione con un suo giocatore che dal limite dell’area fa partire una violenta conclusione che impatta sulla traversa e sulla linea di porta. In risposta il Cagliari sciupa da pochi passi con Congiu che a tu per tu con l’estremo difensore calcia a lato. Al 14’ però la doppia ammonizione di un giocatore ospite concede la superiorità ai padroni di casa che creano tante occasioni ma non trovano la rete. Il gol è nell’aria e ci pensa il solito Grandulli al 17’, che imbeccato da Paderi non sbaglia per la felicità dei suoi. Finisce 4-2 una partita dai due volti giocata a viso aperto da entrambe le squadre.

Le parole di Federico Ledda al termine del match: “È stata una gara molto combattuta, sapevamo che quest’anno non ci sarebberostate partite facili, noi i primi dieci minuti secondo me eravamo un po’ sottotono, e su due nostre disattenzioni gli avversari ne hanno approfittato andando sul due a zero, poi siamo venuti fuori e abbiamo iniziato a giocare come sappiamo e siamo risusciti a riprendere la partite e a vincerla, ora ci aspetta un’altra battaglia sabato”.


Domus Chia – Delfino: 3-4

2 Nonnis, Leclercq (Do)

2 Corrias, Scano, Puddu M (De)

Delfino che sbanca il pala Geodetico di Domus e torna a Cagliari con 3 punti. Risultato che sicuramente da morale ai ragazzi di mister Fadda e che ritrovano una vittoria mancante da quasi un mese anche a causa dei numerosi infortuni, uno su tutti Mattia Mosso, che è stato costretto ad abbandonare il campionato a causa dei problemi cronici al ginocchio; un grosso in bocca al lupo a Mattia per una pronta guarigione completa da tutto lo staff di Quinto Uomo. Domus che, invece, dopo un inizio scoppiettante, ha dovuto allentare la presa ed occupa ora la sesta posizione con 10 punti. Partita sin da subito viva: partenza bruciante del Domus che dopo appena 21 secondi passa in vantaggio con Leclercq che, su calcio d’angolo, riceve, suola di destro e insacca di sinistro. Il match è molto acceso, con azioni da una parte e dall’altra; arriva il pareggio cagliaritano con Michele Puddu, che recupera palla e insacca alle spalle di Morel. Prima del duplice fischio arriva il nuovo vantaggio locale con Nonnis, che riceve da Leclercq sulla fascia sinistra e deposita in rete da posizione centrale. Ingresso in campo fulminante dei cagliaritani che pareggiano i conti con Corrias, al termine di un’azione da manuale. Allungano i ragazzi di Fadda con Scano ma non tarda ad arrivare il gol del pareggio ancora con Nonnis: giro palla dei ragazzi di mister De Agostini con il portiere di movimento che apre la difesa ospite e il numero 6 del Domus, da altezza dischetto tiro libero, insacca per il 3-3. È la Delfino a trovare il gol vittoria grazie a Corrias, il pivot cagliaritano sigla la rete del definitivo 3-4 che vale 3 punti. A nulla serve il portiere di movimento locale gli ultimi 2 minuti, con gli ospiti che difendono il risultato con le unghie e con i denti.

Le parole di Mauro Naitza al termine della gara: “Partita molto combattuta e nonostante fossimo come al solito molto rimaneggiati abbiamo fatto una prestazione di gran livello contro una squadra molto tosta”.


Futsal 4 Mori – DyM Sport: 4-6

3 Pittiu, autogol (F4M)

Dessy, Mocci, Atzori, Pannella, Locci, Pilleri (D)

Il derby di Settimo se lo aggiudica la Dym, che inverte il trend negativo delle scorse giornate e trova un’importantissima vittoria. Futsal 4 Mori che invece non riescono a bissare la bella vittoria in casa della Delfino e devono arrendersi ad Atzori e compagni. Non passa neanche un minuto che Dessy porta subito in vantaggio i suoi con una bella conclusione incrociata che passa sotto le gambe di Piras, raddoppio di Mocci che non fallisce a tu per tu con l’estremo difensore avversario. Terza rete con capitan Atzori, che sfrutta un passaggio dalla sinistra di Locci e insacca a porta vuota; quadruplo vantaggio della Dym con Pilleri che ribadisce in rete una respinta corta di Piras. Accorcia le distanze allo scadere del primo tempo Pittiu, che dopo un triangolo spara di punta sotto la traversa, sorprendendo Carcangiu. Nel secondo tempo, galvanizzati dal gol allo scadere, sono i rossoblù di Salis a trovare il gol, prima grazie ad un’autorete e poi ancora con Pittiu che sigla il 3-4. Forse nel momento migliore dei locali arriva però l’espulsione di Sarritzu e, in superiorità numerica, la Dym allunga sul 3-5 con Locci. Triplo vantaggio ospite con Pannella, che riceve in posizione centrale da Dessy e batte l’estremo difensore rossoblù. Accorcia nuovamente le distanze Pittiu, che sigla la tripletta personale ma a nulla serve, la gara termina con il risultato di 4-6.

Le parole del capitano Enrico Atzori al termine del match: “Alla vigilia era sicuramente una delle partite più difficili della nostra esperienza in C1, sfidavamo una diretta concorrente in un derby che ormai non avveniva da troppi anni. La partita però per nostro merito non è stata mai in discussione anche grazie alla maturità che abbiamo dimostrato in ogni situazione, aspetto che mi ha positivamente sorpreso. Ora testa a sabato sperando di confermare quando di buono fatto nel derby”.


San Sebastiano Ussana – Drillo’s Team: 3-7

Cabras, Ledda O, Piras (U)

2 Tuffu, 2 Spano, 2 Ganzo Ribas, Senes (D)

Settimo risultato utile consecutivo per gli olbiesi che ricoprono la quarta posizione in solitaria, a meno 4 punti dal primo posto occupato dal Cagliari Futsal. Ussana che invece deve cadere sotto i colpi di Ribas e compagni ed ora occupa la penultima posizione di classifica. Sono proprio i ragazzi di mister Laconi a partire più convinti, portandosi in vantaggio di due reti grazie a Cabras e Oscar Ledda, che portano il risultato sul 2-0 a 7 minuti dal calcio d’inizio. Il doppio svantaggio dà la sveglia ai ragazzi di mister Dessolis che al termine della prima frazione conducono la gara per 5 reti a 2, a segno Tuffu, Senes, Spano, ancora Tuffu e il solito Ribas, su tiro libero. Secondo tempo che inizia sulla falsariga del primo, con azioni da una parte e dall’altra sulle quali gli estremi difensori si fanno sempre trovare pronti. Allunga il Drillo’s con Ribas, grazie ad un tiro dalla distanza, ma Alex Piras porta a 3-6 il risultato su tiro libero. Nel finale arriva il definitivo gol che chiude il match: palla forte messa in mezzo da Ribas sulla quale si avventa Spano che corregge per il 3-7 finale. Vittoria importante per il Drillo’s che alla prossima giornata affronterà la Mediterranea a Padru in un match sicuramente spettacolare dati i roster e la posta in palio.

Le parole di Piergianni Senes al termine della gara: “Partita iniziata male dove siamo partiti molli contro una squadra ostica che è stata abile ad andare subito sopra di due gol; proprio il secondo gol ci ha dato la sveglia e da lì in poi abbiamo preso in mano la partita andando a segno 5 volte nel primo tempo. Nel secondo tempo siamo stati bravi a gestire la gara”.


CUS Cagliari – Futsal Alghero: 7-3

2 Mura, 2 Paone, Sparapani, Santoni, Figus (C)

2 Todde, Trentadue (A)

Partita fondamentale in termini salvezza quella tra le due squadre cadette del Cus Cagliari e del Futsal Alghero. I 3 punti se li aggiudicano i locali che, dopo la bella prestazione in casa dell’Athena, trovano la terza vittoria in campionato superando un ostico Futsal Alghero, anch’esso in un buon momento considerata la vittoria in casa del Futsal 4 Mori e del pareggio in casa contro il Domus. Primo tempo molto equilibrato che si concluderà con il risultato di 2-1. Parecchie occasioni da una parte e dall’altra: Sedda respinge corta una conclusione di Todde, alla ribattuta si presenta Idili che però coglie la traversa, un minuto dopo occasione per i rossoblù di mister Boi che però vedono sfumare il vantaggio dall’intervento sulla linea di Todde. Non tarda ad arrivare tuttavia il vantaggio dei padroni di casa che prima al minuto 11 e poi al minuto 15 trovano la rete con Mura e Santoni. Accorcia le distanze allo scadere Todde, trasformando un tiro libero. Ripresa shock per i rossoblù che restano in inferiorità numerica per il rosso dato a Sanna; i giallorossi approfittano dell’uomo in più e trovano la rete del pareggio con Trentadue su assist di Sechi. Ripristinata la parità numerica arriva la reazione casalinga con due reti in rapida successione di Figus e Paone. Accorcia nuovamente la formazione di mister Cossu con Todde, che con un gran sinistro batte Sedda. Allungano nuovamente i cussini, prima di nuovo con Paone, poi con Sparapani. Ad una manciata di secondi dal termine arriva il definitivo gol del 7-3 con Mura, che sigla la doppietta e sancisce la vittoria rossoblù.

Le parole di Paolo Sparapani al termine del match: “Siamo riusciti a portare a casa i 3 punti e questo era quello che più contava. Non siamo riusciti a impostare sin da subito la partita come avremmo voluto, merito anche dell’Alghero che in alcune situazioni della partita ci ha messo in difficoltà. Siamo venuti fuori alla distanza, al primo tempo siamo stati un po’ disordinati, meglio nella seconda metà del secondo tempo, quando siamo riusciti ad allungare. Dobbiamo continuare su questa strada, consapevoli che dobbiamo ancora crescere e affrontare ogni partita sapendo che possiamo fare bene con chiunque. Non siamo una squadra che si può permettere cali di concentrazione. Adesso testa al prossimo importante e difficile test contro la Delfino, squadra esperta e molto ostica”.

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